Cenetta sfiziosa della Domenica Sera

Generalmente il pranzo della Domenica è sempre un po’ più “strong” dei normali pranzi settimanali, quindi stasera avrei proprio voglia di una cosetta semplice, nutriente e sfiziosa, ma che non mi appesantisca troppo: una bella piadina formaggi e rucola con un buon bicchiere di vino.

Per l’esattezza una piadina sfogliata con formaggio Barzotto, rucola e ricotta, assieme ad un bel bicchiere di Trebbiano d’Abruzzo.

La piadina sfogliata è una variante marchigiana della più famosa piadina romagnola. Gli ingredienti sono gli stessi, ma la consistenza del prodotto finale è differente. Ciò è dovuto al fatto che, tramite una particolare lavorazione, la versione marchigiana acquisisce simile alla pasta sfoglia, risultando, quindi, più friabile.

Il formaggio Barzotto è una pasta cremosa dal colore paglierino e dal sapore delicato. Lavorato a mano a partire da latte vaccino ed ovino, questo formaggio viene realizzato a partire da una fermentazione naturale che non prevede l’uso di conservanti. Nel primo giorno di produzione il formaggio viene passato su siero di latte bollente che consente la formazione di una pellicola filata. La denominazione “Barzotto”identifica la caratteristica della pasta, che non risulta nè dura e nè morbida.

La ricotta non può essere considerata un formaggio, bensì un latticino dato che non viene prodotta direttamente dal latte, ma dal suo siero, cotto nuovamente (per questo “ri-cotta”), dopo aver prodotto il formaggio. Ad una temperatura di 80-90°C, infatti, il siero inizia a flocculare: emergono, sotto forma di candidi fiocchi,  coaguli che vengono raccolti con una sorta di mestolo forato e sistemati nei tipici canestrini. Tale processo avviene semplicemente per combinazione pH-temperatura, senza uso di alcun additivo.

Infine, il vino: il Trebbiano d’Abruzzo. Uno dei miei bianchi preferiti. Semplice e sincero come la gente di questa regione. Viene prodotto in tutte e quattro le province abruzzesi: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. E’ indicato in abbinamenti con antipasti saporiti, paste con sughi a base di pomodoro, minestre di legumi, pesce azzurro e di lago grigliato o in umido, zuppe di pesce non troppo piccanti, piatti a base di uova, formaggi saporiti come il canestrato o la scamorza appassita.

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E voi? Come concluderete questo week end? 
Con cosa pasteggerete stasera?

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Ciao cara Estate….alla prossima!!

Con la data del 21 settembre si chiude ufficialmente l’estate e comincia l’autunno, stagione da tutti noi amanti del cibo e del vino considerata quasi sacra per via del Rito della Vendemmia e della raccolta delle olive.

Non solo….ricominciano gli eventi un po’ più seri e si chiude l’enorme capitolo “Sagropoli” che trasforma la nostra nazione in un susseguirsi di serate amene, molto spesso prive di una vera base storiografica e culturale di spessore.

Per carità, anche durante il resto dell’anno si organizzano sagre, però sicuramente in numero assai inferiore a quanto non accada durante la bella stagione….

Ora si rimettono nell’armadio costumi e vestitini estivi, assieme agli ombrellini da cocktail e agli spiedini di frutta, per fare spazio ai brasati, alle polente al sugo e a tutti i vini più strutturati.

In alcune regioni d’Italia la vendemmia è già iniziata, però, rispetto agli ultimi anni, la tendenza sembra quella di attendere un po’ di più. Abbiamo avuto un’estate un po’ meno calda delle ultime e quindi possiamo permetterci un leggero ritorno a tempi più vicini a quelli cui eravamo abituati.

Quest’estate ho avuto il piacere di concedermi un breve viaggio in Puglia e ho potuto apprezzare un Primitivo di Manduria Amabile ed un Verdeca della Masseria Ludovico (Mottola – TA) davvero interessanti, decisamente bevibili nonostante gradazioni alcoliche importanti.

Ora si ricomincia con una stagione che si preannuncia densa di avvenimenti stimolanti!!

E nelle vostre Regioni come prosegue la stagione? Tutti pronti per la vendemmia?

Quale sarà il vino dell’anno?

Io sono certo che ne vedremo ed assaggeremo delle belle…

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