Alimentazione e Tumori – Evento interessante!!

In attesa del Vinitaly, voglio segnalare un convegno che mi sembra davvero interessante ed al quale ho intenzione di partecipare: Alimentazione e Tumori, attualità e prospettive. Venerdì 4 Aprile dalle ore 16.30 presso la Loggia dei Mercanti di Ancona Evento

Mettilo in Agenda anche tu…. 😉

La mia visita alla Fattoria Petrini di Monte San Vito (AN)

Ho conosciuto Francesca Petrini in maniera piuttosto casuale a Settembre del 2013 e ho avuto modo di apprezzarla per la serietà, la competenza e la grande passione per la sua Azienda e per ciò che fa.

Insegna

E’ vero che stiamo vivendo un periodo di contrazione dei consumi che la maggior parte delle persone tende a bollare con il generico termine “crisi” e proprio per questo sento di stimare ancor di più quegli imprenditori che si danno da fare, lottano, pianificano, viaggiano e non si arrendono, nel tentativo di coniugare innovazione con tradizione, senza piangersi addosso, ma guardando con tenacia ed ambizione al futuro, investendo con intelligenza nella promozione della propria attività.

foto 2 (1)

La Fattoria Petrini domina Falconara e la bassa vallesina, con le sue migliaia di piante di olivo da cui si ottengono diversi tipi di olio (tutti ovviamente extravergine), patè di olive e olive da mensa. I premi ricevuti sistematicamente in Italia ed all’estero, oltre ai riconoscimenti di importanti riviste straniere, testimoniano la costanza nella ricerca della qualità e sono garanzia per il consumatore, oltre che vanto per la terra da cui nascono questi frutti.

Foto prodotti

Assieme al regista Antonio Lucarini, con cui ho il piacere di collaborare da un po’ di tempo, ho avuto modo di fare un viaggio nella cultura dell’olio d’oliva, attraverso la voce di chi vive questo territorio e cerca, con orgoglio e tanta preparazione, di portarlo nel Mondo, favorendo la diffusione della cultura di un prodotto agroalimentare che appartiene dalla notte dei tempi alla storia dell’Uomo.

Premi

Con l’appropinquarsi della bella stagione, invito chiunque voglia regalarsi un po’ di serenità a fare un salto sulle colline di Monte San Vito per assaggiare dell’ottimo olio extravergine di oliva, imparare qualcosa di più su questa nobile sostanza grassa e conoscere una realtà d’eccellenza della nostra Regione.

Può essere davvero un buon modo per farsi del bene…

Insegna di ingresso

Vitigni internazionali…Si o no??

 

Dobbiamo essere favorevoli o contrari all’utilizzo dei vitigni internazionali nelle nostre realtà vitivinicole, già nobili e storicamente importanti?

grappoloNella foto: grappolo di Cabernet-Sauvignon

Si è discusso di questo in occasione della giornata conclusiva di “Tipicità“, il festival dell’agroalimentare che da ormai diversi anni si tiene a Fermo, nel mese di Marzo.

Innanzitutto è opportuno chiedersi se sia ancora possibile considerare “straniero” un vitigno presente in un dato territorio e costantemente allevato in quella zona dopo 100 o 200 anni…
Per le persone vale la stessa cosa? Se io mi trasferissi in Australia e mettessi su famiglia, i miei figli sarebbero ancora stranieri? E i loro figli? E i loro nipoti?
Questo può valere anche per una pianta?

Oltretutto, mutazioni genetiche e selezioni clonali, portano a considerevoli modifiche quali-quantitative un vigneto che oggi è in produzione in California, invece che in Italia o in Francia.

E’ noto, ad esempio, che proprio in California ed in Oregon si utilizza lo Zinfandel, che altro non è che il nostro caro Primitivo. Trapiantato in America ormai da diverso tempo, è diventato, per i vignaioli d’oltreoceano, un vitigno autoctono, un qualcosa di appartenente alla loro cultura.

La storia dell’uomo ci insegna che siamo esseri erranti, capaci di adattarci a diversi climi e situazioni. Nel nostro vagare alla ricerca di migliori condizioni, i nostri predecessori hanno portato con sè cultura, idee, ma anche, soprattutto, tradizioni. Così l’arte di fare il vino e, con essa, di coltivare la vigna, si è diffusa in tutta il globo.

Inoltre è possibile incrociare diverse cultivar per ottenere una nuova varietà: come nel caso del Muller Thurgau o del nostro Incrocio Bruni.

3 sono i fattori determinati quando parliamo di vino: il territorio, inteso come caratteristiche geologiche del suolo sul quale la vigna cresce, il clima e la mano di chi coltiva la vigna e ne trasforma i preziosi chicchi d’uva in nettare diVino.

E’ necessario ricercare sempre l’optimum di queste 3 condizioni per favorire un risultato che sia davvero eccellente.

E’, allora, giusto sperimentare e provare ad ottenere qualcosa di straordinario, anche con vitigni che “storicamente” non ci apparterrebbero?

Sono potuto giungere ad una conclusione, assaggiando alcuni prodotti realizzati nelle Marche e nel bergamasco utilizzando esclusivamente vitigni internazionali: sono rimasto affascinato. Se questo è ciò che possiamo ottenere con il nostro terroir, ben venga qualche “figlio adottivo” nella nostra famiglia, pur mantenendo sempre amore e rispetto per i nostri “figli biologici”, talvolta molto impegnativi (come il Sangiovese ed il Verdicchio), ma capaci di renderci chiaramente identificabili ed unici al Mondo intero.

4 marzo 2014 – Visita all’Azienda Agraria Tenuta di Rocca Priora

Finalmente riesco a trovare un po’ di tempo per il mio amato blog…

E’ infatti da diversi giorni che volevo scrivere il resoconto della mia visita all’Azienda agraria Tenuta di Rocca Priora (AN), che il 4 marzo scorso ha proposto un evento “porte aperte” al quale ho deciso di partecipare, anche in ricordo del mio breve ma intenso tirocinio svolto proprio presso questa azienda nel 2007.

Ingresso spaccio

In un’ottica di promozione delle proprie attività, l’attuale management sta cercando di farsi conoscere per la bellezza e la storicità del luogo in cui l’azienda si trova, oltre che per la qualità dei prodotti realizzati.

Quando ci sono eventi che sembrano interessanti e gli impegni me lo permettono, cerco sempre di partecipare a questo genere di attività. Generalmente ho il piacere di essere invitato, altre volte mi limito a fare il turista/cliente…come in questa occasione…

Il tour si apre alle 9.00 del mattino con una visita alla Rocca risalente al 1200, la cui struttura di base è piuttosto semplice e spartana, in quanto la costruzione fu inizialmente concepita come fortezza.
Risale al 1700 l’acquisizione della Rocca da parte del duca Francesco Trionfi, commerciante di seta dai gusti raffinati che volle apportare numerose migliorie alla costruzione, fino a farla diventare un vero e proprio palazzo.

Tenuta di Rocca Priora

All’interno dell’edificio vi è uno spiazzo dove ci piace immaginare feste, canti, balli e momenti di conviviale vita di comunità, proprio dinnanzi alla piccola cappella, ben conservata, centro della vita religiosa di Rocca Priora fino a non molti anni fa.

Il simbolo della Rocca è sicuramente la Torre dell’Orologio, così chiamata proprio in virtù del suo orologio risalente al 1776 e teoricamente ancora funzionante, anche se poco pratico, dato che necessità di carica ogni 24 ore…

Nel 1927 il palazzo ed i suoi terreni, all’incirca 120 ettari, furono messi all’asta ed acquistati dalla famiglia Baldoni, che decise di avviare un’azienda agricola con il sistema della mezzadria e di acquisire, nel corso del tempo, anche altri terreni, fino a giungere agli attuali 170 ettari di proprietà.

Alfredo, Remigio, Guido e Lorenzo Baldoni si sono susseguiti alla guida dell’azienda fino ad oggi, con un comune denominatore: la sperimentazione in agricoltura. Tutto ciò prosegue tutt’ora, soprattutto per quanto riguarda gli incroci per ottenere vacche da latte (Frisona x Bruna alpina/Pezzata rossa) con un contenuto ridotto in globuli bianchi, nocivi per l’alimentazione umana e vacche da carne (Limousine x Chevrolet/Angus/Pezzata rossa) di elevata qualità.

Vitelloni 2

I vitellini vengono tenuti all’ingrasso dai 6 ai 14 mesi, per raggiungere un peso finale di circa 5,5 quintali. Le vacche producono latte per circa 300 giorni all’anno, con una media di 27 litri al giorno, arrivando anche a 45 nei momenti di massima resa. L’azienda produce circa 25 quintali di latte (che può vantare il marchio QM) al giorno e il 10% viene utilizzato 2 volte a settimana per la produzione di formaggi. Le carni, invece, vengono vendute come fresche o insaccate.

Oltre all’allevamento, in azienda ci si dedica anche alla produzione di mais (per farina, pastoni ed insilato), spinaci e piselli.

Conclusa la visita agli allevamenti, ci siamo spostati al caseificio, dove ci sono state illustrate le metodiche di lavorazione per ottenere formaggi freschi, stagionati, mozzarelle e yogurt.

Il tutto non poteva non terminare a tavola, con una bellissima degustazione, accompagnata da vini locali. Estremamente gustosi il formaggio primo sale a pasta morbidissima (praticamente uno stracchino) ed il salame a punta di coltello.

Degustazione finale

Per chi volesse approfondire, tutte le foto di questa piacevole visita sono visualizzabili QUI!!
Sicuramente, però, il modo migliore è quello di fare un bella visita, quantomeno…al punto vendita…

Azienda Agraria di Rocca Priora
Via Poiole 4
Falconara Marittima (AN)
Tel: 071/9199635