Stefano Antonucci Metodo Classico – Az. Santa Barbara

Un gran bel metodo classico….

Data degustazione: 19 settembre 2014
Vino: Vino Spumante Brut Metodo Classico – Stefano Antonucci

Azienda: Santa Barbara

Titolo alcolometrico: 12,5° alc.
Annata: n.d.

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Esame visivo:

– Limpidezza: cristallino,
– Colore: giallo paglierino con riflessi tendenzialmente verdolini,
– Bollicine: fini, numerose e persistenti.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: abbastanza complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: fiori gialli leggermente surmaturi (ginestra), lievito leggero.

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: abbastanza caldo
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco (stimola un’abbondante salivazione),
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: abbastanza intenso,
– Persistenza: abbastanza persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: una gran bella bollicina, in grado di reggere piatti freddi di pesce tendenzialmente grassi, come il baccalà mantecato e di regalare una bocca piacevole, che non stanca ed invita ad un altro bicchiere…
Naso leggero e stuzzicante.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: 86

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“Tartufo Vista Mare”…a Senigallia

Venerdì 19 Settembre, presso il ristorante “L’Angolino sul Mare” di Senigallia, si è tenuta un’altra spettacolare puntata di “Tartufo Vista Mare“: la risposta pratica a chi teorizza l’incompatibilità del pesce col prezioso tubero che ha reso Acqualagna famosa nel Mondo.

Assieme ad Alberto Melagrana questa volta un altro importante personaggio della ristorazione marchigiana: Vinicio Mentuccia.

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Vinico Mentuccia, titolare del ristorante in cui si è svolta questa serata, ha aperto il suo primo ristorante nel 1990, esattamente come lo Chef Melagrana….50 anni di esperienza in due.
Vinicio è stato prima a Marotta, poi alla Terrazza Marconi ed ora è qui.
Lo chef è sua moglie Maria Leonfanti.

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Nel mese di Giugno di quest’anno è nata l’idea dell’entourage dell’Antico Furlo di Acqualagna, di collaborare con altri chef delle Marche e della Romagna per far conoscere ai ristoratori di mare, che cucinano abitualmente pesce, la possibilità di abbinarlo col tartufo nero.
Tutte le ricerche eseguite in “Tartufo Vista Mare” possono essere riproposte con i vari tipi di tartufo nero.
Alla fine, quale sarà il migliore? La risposta, forse, arriverà solo alla fine di tutti gli appuntamenti in programma…
Negli anni Melagrana ha conosciuto importanti personaggi dello spettacolo e non, che sostenevano l’impossibilità di abbinare il tartufo nero al pesce: è nata così l’idea di questa sfida, che, fino ad ora, è riuscita a dimostrare il contrario.

Menù della serata

Vini: Azienda Santa Barbara. Realtà che più conosco e più reputo di altissimo livello.

Baccalà mantecato con crostino di pane

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La croccantezza del crostino accompagna la palatabilitá della crema di baccalà mantecato col tartufo.
Si sposa bene con una bollicina elegante, metodo classico.

Tartarre di tonno, tapenade al tartufo di Acqualagna

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Il sapore del pesce crudo che si scioglie in bocca, accompagnato dallo “sprint” che solo il tartufo sa dare.

Mazzancolle al vapore con panzanella di pomodoro

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Il corpo della mazzancolla, così pieno e saporoso, in abbinamento alla panzanella, che si scioglie in bocca, lascia emergere solo in un secondo momento il tartufo, che avvolge delicatamente il tutto.

Gallinella (testola o pesce Capone) su crema di finocchio e tartufo

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Il finocchio in crema è una trovata semplicemente geniale per permettere al tartufo di trasmettere il suo aroma a tutto il piatto. Questo “espediente” consente di apprezzare anche meglio la texture della gallinella panata e fatta al forno.

Passatelli con broccoletti, mazzancolle, tartufo di Acqualagna

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Il tartufo grattugiato a filamenti si scioglie con la salsa e i pezzi del broccolo, veicolando la sua aromaticità senza coprire eccessivamente le mazzancolle.
Il mare che incontra la campagna ed il tartufo…

Sfogliata di orata con patate e pesto di tartufo fresco, accompagnata da spinaci ed un peperone

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Ottima con il Verdicchio “Le vaglie”. Forse il piatto clou della serata. La crosticina dell’orata e il profumo del tartufo rendono ogni morso una scoperta di come il pesce ed il tartufo possano fondersi assieme, puntando anche sulla tendenza dolce della patata che amalgama i sapori.

Pastasfgolia croccante con crema chantilly tartufata e caramello

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L’amaro della crosticina della pastasfgolia é stemperato dalla dolcezza della crema e reso più intrigante dalla spruzzata abbondante di tartufo che risulta morbido in bocca, oltre che in grado di arricchire il piatto di un patrimonio olfattivo ancor più complesso.

Meraviglioso trait d’union di tutti i piatti, i Vini di Stefano Antonucci dell’Azienda Santa Barbara, sui quali avrò modo di tornare con post specifici.

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Come sempre tutte le foto di questo evento sulla nostra pagina Facebook.

Ad ogni incontro con lo chef Melagrana e gli altri Maestri della Ristorazione da lui coinvolti in questo geniale tour, si delizia il palato, ma, soprattutto, si arricchisce il proprio bagaglio di cultura enogastronomica, grazie all’esperienza ed alla fantasia di chi ha fatto della ristorazione un’arte in continua evoluzione.

Continuiamo ad ammirare
il “Tartufo Vista Mare”…

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Se non ora, quando??

Zarachè 2013 – Pasetti Vini

Data degustazione: 13 settembre 2014
Vino: Zarachè, Trebbiano d’Abruzzo DOC

Azienda: Pasetti Vini

Titolo alcolometrico: 13° alc.
Annata: 2013

9 10

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini,
– Consistenza: consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: abbastanza complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: fruttato (frutta a polpa bianca), floreale leggero (fiori gialli), leggermente erbaceo (erba medica).

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: abbastanza morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: abbastanza sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: Un vino che si presenta bene, con un bel colore e un naso che ricorda proprio i fiori di campo baciati dal sole. In bocca ha una bella freschezza e un’ottima lunghezza, anche se forse l’equilibrio generale risulta un po’ spostato verso le parti “dure”. Da consumare con piatti bianchi tendenzialmente grassi (o anche molto grassi) e fritture di pesce.
Se potessi dare un suggerimento ai produttori, rifarei l’etichetta.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: pronto/maturo,
– Armonia: abbastanza armonico.
– Mio voto in centesimi: 83

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC – Az. Santa Barbara

Data degustazione: 11 settembre 2014
Vino: Verdicchio di Jesi DOC

Azienda: Santa Barbara (Stefano Antonucci)

Titolo alcolometrico: 13° alc.
Annata: 2013

4 5

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino intenso,
– Consistenza: abbastanza consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: Erbaceo, floreale, minerale (erbe di campo, menta, fieno, fiori gialli).

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: abbastanza persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: un grande Verdicchio con un naso meraviglioso, che col passare del tempo si apre sempre più a sentori Sauvignoneggianti. Forse non lunghissimo in bocca ma fatto veramente bene. Scattante, sapido ma anche di beva abbastanza facile.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: pronto/maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: 89/90

Da provare con lasagne allo stoccafisso bianche e in generale piatti di pesce bianchi e sapidi (scaloppa di tonno pinna gialla al pomodoro).

 

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Artisti diVini – Lucio Canestrari

GLI ARTIGIANI DEL VINO RACCONTATI ATTRAVERSO LE LORO CREATURE

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Ritratto di un artista “bohémien” del Vino

Conoscere Lucio Canestrari della Fattoria Coroncino a Staffolo (AN) è una di quelle esperienze che ti porti dentro a lungo…

Eclettico, brillante, simpatico e dalle idee anticonformiste, con lui è possibile spaziare su tanti argomenti, finchè ci soffermiamo a parlare sulla validità del concetto di varietà, paragonato a quello di terroir.

Se è vero che un vino prodotto in una certa zona da un determinato vigneto può dare un risultato anche totalmente diverso se coltivato da un’altra parte….ha senso parlare di caratteristiche varietali o dobbiamo limitarci a considerare quel vino come semplice risultato del terreno e della mano di chi ha allevato la vite e prodotto il vino?

E qui entra in gioco Lucio col suo Verdicchio biodinamico
Faccio come mi pare. É una vita che faccio così….e dove arrivo metto il segno…

con vino

Ci racconta che stava per mollare tutto quando, coperto dalla testa ai piedi, doveva dare concimi e fertilizzanti al suo vigneto…poi la scoperta del biodinamico, di pari passi con quella della medicina omeopatica. Due concetti apparentemente così lontani, eppur così vicini…

I vigneti sono stati impiantati nell’82 e nell’85, oltre ad uno nuovo impianto risalente a quest’anno. Sesto d’allevamento: 2,80 x 0,80. Sistema: guyot.

2014-08-24 18.13.51

A giudicare dagli attestati di stima e dai numerosi riconoscimenti che il suo lavoro ha ottenuto da ogni parte del Mondo in tanti anni di lavoro, i risultati della sua filosofia funzionano!

Da Roma a Staffolo per costruire qualcosa di grande….

LA DEGUSTAZIONE

foto 3 foto 4

Il Coroncino vendemmia 2012 appena imbottigliato.Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Classico Superiore

Data degustazione: 24 agosto 2014

Titolo alcolometrico: 14° alc.
Annata: 2012

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino con vivaci riflessi verdolini,
– Consistenza: consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: un naso vivace, in cui spiccano su tutto l’agrumato ed una lieve mandorla amara

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: abbastanza fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: succulento, vivace e sapido. Un vino interessantissimo, quasi emozionante.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: fuori da ogni logica “tradizionale”, in rispetto al modo di fare di questo produttore, anche in virtù del fatto che i suoi prodotti possono essere molto diversi tra loro e che il tempo incide in maniera sostanziale sulle emozioni che i suoi vini possono trasmettere (e questo è stato appena imbottigliato), non darò alcun voto a questa degustazione.

Un viticoltore da sempre convinto che il Verdicchio esprima il meglio di sé con qualche anno di affinamento in bottiglia, ma che, con questo prodotto, ci regala qualcosa a mio avviso già piuttosto pronto, con una beva stimolante, che non vorrei aspettare a lungo prima di bere!

Ammaliante!!

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