Muscadet de Sevre et Maine

Quest’oggi ho assaggiato per voi un vino francese, della zona a Nord Ovest: la Loira.

Muscadet de Sevre et Maine
(Appellation Muscadet de Sevre et Maine Controlle)

Domaine Maillard
Recolte 2011
Medaille d’Or Paris 2012

Titolo alcolometrico: 12 gradi

IMG_3172 IMG_3167

Esame visivo:

– Limpidezza: limpido
– Colore: giallo paglierino
– Consistenza: abbastanza consistente

Esame olfattivo:

– Intensità: abbastanza intenso
– Complessità: abbastanza complesso
– Qualità: fine
– Descrittori: fruttato, floreale, erbaceo leggero.

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: abbastanza morbido
– Struttura/Corpo: Di corpo
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: abbastanza equilibrato
– Intensità: intenso
– Persistenza: abbastanza persistente
– Qualità: abbastanza fine

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: abbastanza armonico.
– Mio voto in centesimi: 82

– Osservazioni: Per essere un vino premiato con la medaglia d’oro a Parigi mi sarei aspettato di più. Questo vino non ha una particolare personalità né al naso né in bocca, dove risulta un po’ sbilanciato verso le parti dure.
Lo userei con salumi e formaggi, come aperitivo, per bilanciarne l’acidità con la grassezza e la tendenza dolce del piatto.

Voto: 75

IMG_3168

Annunci

Il Brand Marche: oltre la convinzione di “una regione al plurale”

Presentazione slow wine 2015 “Storie di vita, vigne, vini in Italia”

Relatori:
Armando Falcioni (direttore consorzio vini piceno);
Gianmario Spacca (presidente della Regione Marche);
Alberto Mazzoni (presidente Istituto Marchigiano Tutela Vini);
Francesco Quercetti (responsabile Marche Guida Slow Wine);
Fabio Giavedoni (curatore guida Slow Wine);
Maurizio Mangialardi (sindaco Senigallia).

P1000187

Nella meravigliosa cornice della Rotonda di Senigallia, per il quinto anno consecutivo, produttori, esperti ed appassionati di vino, si sono ritrovati tutti assieme per questa importante manifestazione, volta a celebrare non solo il prodotto, ma l’anima e la storia di chi è artefice di prodotti eccellenti. Una guida che non parla solo dei grandi produttori, ma che si distingue dalle altre guide poiché parla del territorio, valorizzando tutte le zone di produzione della nostra regione.

P1000217

Il Governatore Spacca ha voluto sottolineare l’importanza dei fondi europei per il recupero della Rotonda di Senigallia, che è oggi uno dei monumenti più rappresentativi de Le Marche, sottolineando come continuino ad essere attivati progetti mirati a valorizzare e sviluppare le attività viticolo-enologiche, così importanti per quello che è un aspetto fondamentale della nostra economia, trainante anche per altri settori.

E’ stata l’occasione giusta anche per ringraziare pubblicamente i produttori che creano lavoro e portano sempre più giovani a puntare sull’agricoltura.

Con questa guida si parla ovviamente di vino, ma anche delle storie che ci sono dietro a questo prodotto, i sacrifici e l’impegno di tutto un ecosistema in grado di legare la cultura, il prodotto, il turismo e la valorizzazione della vita della nostra comunità.

P1000223

E’ intervenuto poi Giavedoni, un friulano che vive a Bologna, ma molto legato alla nostra regione. “Questa è una guida che parla di più delle realtà e delle persone, piuttosto che dei vini. Oggi i giovani stanno sviluppando un certo orgoglio per questo settore, rilanciando l’azienda di famiglia e provando ad apportare tecniche innovative, rifacendosi maggiormente all’approccio dei loro nonni, piuttosto che a quello dei padri.”

Si è parlato molto dei giovani, non solo perchè stanno acquisendo maggior consapevolezza di ciò che fanno, con orgoglio, ma anche perchè bisognerebbe cercare nuove formule per far ottenere finanziamenti e fondi anche ad aziende e progetti più piccoli.

In cinque anni Slow wine è diventata la guida che ha maggior mercato in italia e viene tradotta anche in inglese, per gli USA ed in tedesco, per la Germania. Al di là del momento non facile che ormai da diversi anni l’editoria vive, questa guida gode di ottima salute ed è stata adottata da tutti i 9000 soci della FISAR come strumento didattico, a dimostrazione che “le guide non sono morte” ed ancora non sono apparsi validi strumenti che possano mandarle in pensione.
Tuttavia, la necessità di innovazione, ovviamente, sta portando a ragionare su qualcosa che in futuro possa sostituire le guide: Slow Wine Magazine. Una rivista online scritta, per ora, in italiano, inglese e tedesco. Sul numero attuale, a riprova della longevità dei nostri bianchi, che non hanno niente da invidiare ai prodotti più blasonati, come quelli francesi, c’è una interessante retrospettiva sul Verdicchio, con le annate 2004/2006 in parallelo, analizzandone l’ottima evoluzione in bottiglia.
L’idea é quella di riuscire ad andare all’estero attraverso il nostro territorio e tutto ciò che di eccellente esso ha da proporre.

Per Falcioni la strada da percorrere è quella di un ecosistema integrato, per la nostra regione, che possa permettere di superare l’idea di “Regione al plurale” che da sempre caratterizza questa zona d’Italia. Un Brand che si diversifica, puntando sui vitigni autoctoni.
Il Piceno: l’Italia che non ti aspetti. Pecorino, Passerina e Montepulciano…

P1000199

Mazzoni, con il suo intervento, ha voluto insistere sul concetto di “Brand Marche“, da condividere con forza e coraggio sul mercato nazionale ed internazionale. “Il nostro – ha detto – è un percorso iniziato nel 1986, con lungimiranza e che oggi permette a qualsiasi azienda che produce almeno 50 hl ed abbia deciso di far parte del consorzio, di attingere ai finanziamenti del P.S.R. e dell’O.C.M.”

Importante, infine, l’intervento di Quercetti che ha spiegato le ragioni per cui si è fortemente voluto portare avanti il progetto editoriale Slow Wine: “realizzare una guida che permettesse ai consumatori di capire la storia, la filosofia e il modo di lavorare delle aziende, per scegliere quei prodotti che maggiormente soddisfano i propri desideri.”
La qualità dei prodotti negli anni si sta alzando moltissimo, rendendo le scelte sempre più difficili per gli autori. Per le Marche 104 sono le aziende presenti in guida.
“La meritocrazia è il criterio basilare, che permea tutto il lavoro di stesura di questa guida. I vini vengono lasciati aperti un giorno intero e, se non hanno convinto al primo assaggio, riassaggiati il giorno dopo, a volte anche durante il pasto serale.”

La presentazione si è conclusa con l’assegnazione dei premi, avvenuta dopo l’illustrazione del significato delle varie categorie…

Per i vini:
– Grande Vino: si tratta di bottiglie eccellenti sotto il profilo organolettico;
– Vino Slow: bottiglie che oltre alla qualità organolettica, esprimono i caratteri legati al vitigno, al territorio, alla storia ed all’ambiente;
– Vino quotidiano: le migliori bottiglie nel rapporto qualità/prezzo. Su 1038 vini assaggiati, circa 700 possono stare in questa fascia di prezzo, ma solo 15 ricevono questo premio. Si tratta del vino che l’azienda produce in maggior quantità e che la maggior parte delle persone possono acquistare e mettere in tavola tutti i giorni.

Per le aziende:
– La Chiocciola: aziende che offrono la miglior espressione dei caratteri organolettici, ambientali e territoriali, in linea con la filosofia Slow Food;
– La Bottiglia: aziende che offrono ottima qualità in tutta la produzione;
– La Moneta: aziende che offrono ottimo rapporto qualità/prezzo in tutta la produzione.

P1000216

 

Assegnati i premi, si è poi lasciato spazio alle degustazioni…

Come sempre, tutte le foto di questo evento, sono presenti sulla nostra pagina facebook.

Presentazione Regionale della guida Slow Wine 2015

PRESENTAZIONE REGIONALE
“Slow Wine 2015  – Storie di vita, vigne, vini in Italia”

1

Quinto anno di pubblicazione per la Guida Slow Wine, la cui identità è ormai ben delineata: interpretare e raccontare il mondo vinicolo italiano cercando di evidenziare con attenzione i territori, le storie delle aziende e dei viticoltori, le loro esperienze, prima ancora che concentrarsi sui vini.
Dopo la Presentazione Nazionale tenutasi a Torino il 26 Ottobre, Slow Wine 2015 approda nelle Marche.
Visto il forte radicamento territoriale che si è voluto imprimere alla Guida, anche quest’anno la presentazione avverrà in territorio regionale, illustrando il progetto alla stampa, ai soci Slow Food, ai sommelier ed al pubblico tutto, predisponendo anche la degustazione dei vini delle aziende che hanno ottenuto un riconoscimento.
In ogni Regione è stato scelto un luogo simbolo, e nel nostro caso, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale, abbiamo scelto la ROTONDA di SENIGALLIA, un’opera architettonica affascinante ed unica, vanto della città Senigalliese e dell’intera Regione.

La Redazione di Slowine e Slow Food Marche, comunicano che la presentazione si terrà DOMENICA 23 NOVEMBRE con il seguente programma:

ORE 17.00
Inizio della Presentazione
Saluto del Sindaco Prof. Maurizio Mangialardi
Introduce Francesco Quercetti – Responsabile Slow Wine Marche

Interventi
Alberto Mazzoni – Direttore Consorzio I.M.T.
Armando Falcioni – Direttore Consorzio Vini Piceni
Fabio Giavedoni – Curatore Nazionale Slow Wine

A seguire Degustazione dei Vini delle Aziende che hanno ottenuto un riconoscimento nella Guida con servizio a cura Sommelier Fisar Deleg. Castelli di Jesi

ORE 20.30 Termine degustazioni

La prenotazione non è obbligatoria permetterà una miglior gestione dell’afflusso delle persone. Per richiedere tale prenotazione, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo quercettifrancesco@gmail.com, specificando la qualifica di Socio – Sommelier, appartenente ad una delle varie associazioni.

COSTO D’INGRESSO & DEGUSTAZIONE + GUIDA: 20 EURO.
COSTO D’INGRESSO & DEGUSTAZIONE SENZA GUIDA PER SOCI FISAR CON TESSERA IN CORSO DI VALIDITA’: 10 EURO.

Di seguito i riconoscimenti assegnati  per le Marche:

Riconoscimenti 1

Riconoscimenti 2

Riconoscimenti 3

Il Mercato dei Vini Artigianali Italiani – Piacenza

unnamedSABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE, a PiacenzaExpo, si terrà la quarta edizione del più grande mercato dei vini artigianali italiani. La manifestazione è organizzata da FIVI Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, in collaborazione con la Fiera di Piacenza.

Il MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI è l’occasione ideale per entrare in contatto con una realtà importante del nostro paese, quella delle piccole aziende agricole, degli ARTIGIANI DELLA VIGNA, uomini e donne che vivono e lavorano la terra per dare vita a prodotti che la rappresentino. Ognuno degli oltre 800 soci Fivi segue direttamente ogni passaggio dalla vigna alla bottiglia e si prende cura di un piccolo angolo del patrimonio di tutti, sia una valle, una collina, un pendio di montagna o un appezzamento in pianura, rendendolo produttivo nella maniera più rispettosa possibile e promuovendolo nel mondo insieme ai vini. Per questo il logo FIVI, che distingue le bottiglie dei vignaioli indipendenti, è il simbolo di vini che hanno preso vita dalla terra e alla terra restituiscono vita, rivelandone la bellezza calice dopo calice.

Il Mercato dei Vini è un gioioso momento di incontro con le espressioni più diverse del vigneto Italia. Più di 250 saranno i vignaioli indipendenti presenti, si potranno degustare centinaia di vini di tutte le tipologie, la maggioranza dei quali da vitigni autoctoni, e li si potrà acquistare per presentarsi degnamente alle feste di fine anno. Oltre ai banchi d’assaggio il programma prevede degustazioni guidate e verticali di alcuni vini-mito della produzione artigianale italiana. Come di consueto non mancheranno gli Artigiani del cibo, a punteggiare gli ampi spazi della fiera con tipicità quali formaggi, salumi emiliani e toscani, pani tradizionali, dolciumi.
Anche quest’anno saranno attivi alcuni servizi importanti quali il bus-navetta da/per la stazione ferroviaria di Piacenza e il corriere espresso per la consegna direttamente a casa dei vini scelti.

Passare una giornata al Mercato dei Vini FIVI significa respirare profumo di vigna, appassionarsi a storie di vita, assaggiare l’Italia più buona e portarsela a casa, per condividerla con gli amici.
Perché il vino è un piacere da vivere insieme.

Date: sabato 29 e domenica 30 novembre 2014

Luogo: PiacenzaExpo, quartiere fieristico che si trova all’uscita del casello di Piacenza Sud,
Distanze: 1 ora da Milano, Bergamo, Brescia, Verona. Meno di 1 ora da Mantova, Reggio Emilia, Parma, Alessandria.

Orari:  sabato dalle ore 12.30 alle 19.30. Domenica dalle ore 11 alle 19.

Biglietto ingresso:
Euro 15,00 calice degustazione e catalogo inclusi
Euro 10,00 associati AIS, FISAR, ONAV, SLOW FOOD che esibiranno tessera in corso di validità per l’anno 2014.

I minori di 18 anni non pagano il biglietto, possono entrare solo se accompagnati da un adulto.

www.mercatodeivini.it

Cala il sipario sullo Street Food

ANCONA, VIALE PRESO D’ASSALTO PER LO STREET FOOD
 
Picchi da record per Street Food della Vittoria e solo il maltempo del pomeriggio ha impedito alla manifestazione di eguagliare – in due giorni – i 30mila visitatori del Viale dei Sapori dello scorso giugno.

 

IMG_8039

 

La vera sorpresa è stata rappresentata dai piatti di baccalà fritto e dalla Stoccoliva, l’ascolana farcita con lo stocco. Già al termine della giornata di sabato, gli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli, avevano terminato i quantitativi previsti per l’intero weekend. Pranzo e cena di domenica sono stati dunque a base di polenta e stoccafisso.

Gettonatissimi i due concerti del sabato, soprattutto l’hip hop jam session di piazza Diaz. L’area bimbi è stata molto apprezzata dai genitori che sono riusciti a far divertire i figli e a buttarsi sulle specialità proposte dagli stand. Tra le particolarità, tapas di stocco, pannocchie alla brace, pasta di farro, cresciamo di polenta, spuntature, miele di sulla (lupino selvatico) e sciroppo balsamico di miele e propoli.

 

IMG_8041

L’evento, organizzato da Re Stocco e Accademia dello Stoccafisso in collaborazione con Coldiretti e IMT, è riuscita dunque a dare il segnale importante di come l’enogastronomia e la tutela delle tipicità riescano ad essere un volano per il turismo e l’economia.

Altre foto sono presenti sulla nostra pagina facebook.

Ancona Street Food: il programma

Ancona, Street Food al via: ecco il programma

viale vittoria 1

Street Food della Vittoria, ci siamo. Inizia domani la due giorni del cibo da strada con il Viale della Vittoria pronto ad accogliere i circa 100 stand, provenienti da tutta la penisola, con i prodotto della tradizione enogastronomica del Belpaese. La cerimonia di inaugurazione ufficiale si terrà alle 12 ma i banchi delle specialità “cotte e mangiate” saranno aperti a partire dalle 9 fino alle 24. Tante iniziative collaterali come il convegno dedicato alle politiche agricole adottate dall’Unione Europea, street art, musica e sport. La manifestazione è organizzata dall’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” e Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, in collaborazione con Coldiretti Marche e Istituto Marchigiano di Tutela Vini.

Gli stand

Proposte culinarie di cibi da strada da tutta Italia. Dagli arancini ai cannoli siciliani, dagli arrosticini abruzzesi alle seadas e al pane carasau sardi, formaggi anche dal Piemonte, salumi dalla Toscana ma anche piatti della tradizione emiliana, veneta, trentina, lombarda, campana, molisana e pugliese. Ma anche caldarroste e proposte gluten free. L’evento ospiterà anche una nutrita sezione dedicata alle birre marchigiane: prive di conservanti, non pastorizzate, non filtrate, a bassa fermentazione, di grano ma anche di castagne o aromatizzate alla mela rosa. Oppure gelatine di birra, ottime al posto di miele e mostarde per accompagnare i formaggi. Le Marche saranno ben rappresentate dai produttori del mercato di Campagna Amica. Nello stand principale, gli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli prepareranno baccalà fritto, stoccafisso all’anconetana accompagnato dalla polenta e cartocci di Stoccoliva all’Anconetana, un matrimonio del gusto con Olive all’Ascolana e farcitura di stoccafisso.

Street Art

Evento nell’evento. Domani, dalle 10 fino a mezzanotte, piazza Diaz ospiterà Deeaz Scipliness Hip Hop. Si tratta di una super Jam con i migliori esponenti della scena hip hop anconetana. Una trentina di artisti, tra cuiLizhard e Stritti, tra graffiti, ballo, rap e deejaying. I writer inizieranno a creare le loro opere su pannelli adibiti ad hoc a partire dalle 10 a oltranza. Alle 16, spazio agli hip hop dancer, tra show e lezioni, si accenderanno le casse per un dj set (prevista anche la presenza di una special guest del calibro di dj Elel) che andrà avanti anche dopo le 21 quando sul palco si alterneranno i rapper per un live da non perdere.

Agrodolce in concerto

Dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23, nel palco allestito di fronte allo stadio Dorico, si esibiranno gli Agrodolce. La band propone brani storici anni ’60 e ’70. Un evento gratuito che amplia l’offerta della manifestazione.

Street babies

Sempre in piazza Diaz sarà allestita un’area bimbi con laboratori, giochi, palloncini, intrattenimento, face painting, bilinguismo infantile da 0 a 10 anni, musicoterapia e approccio alla musica per bambini insieme ai genitori. Il fotografo scatterà dei preziosi momenti con i personaggi dei cartoni animati più amati. Sarà presenta anche una nursery attrezzata con zona fasciatoio, pannolini, area allattamento. Un servizio utile per le famiglie che hanno intenzione di fermarsi a mangiare tra gli stand della manifestazione.
Gli orari: sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20.

Il convegno di Coldiretti

L’Europa buona, dalla politica agricola più cibo, qualità e ambiente”. È questo il tema del convegno, organizzato da Coldiretti Marche, che si terrà domani, a partire dalle 10, all’hotel Passetto, in via Thaon de Revel 1. I lavori prevedono gli interventi di Emanuele Befanucci (presidente Coldiretti Ancona), di Andrea Bordoni (Servizio Agricoltura Regione Marche) e le conclusioni di Prisco Lucio Sorbo (direttore Coldiretti Marche).

Street Food della Vittoria – spiega Bernardo Marinelli, presidente di Re Stoccosi inserisce a pieno titolo nel percorso verso l’Expo 2015 per la progettazione partecipata del Padiglione Italia ma anche nel piano di azione della Macroregione Adriatico Ionica che tra i suoi pilastri prevede anche blue economy e turismo. Senza dimenticare la promozione e la valorizzazione della cultura enogastronomica regionale e italiana intesa come modalità di preparazione dei cibi con prodotti agricoli di qualità. Vogliamo far diventare Street Food del Viale un grande appuntamento fisso e di portata nazionale per la città di Ancona”.

viale della vittoria 2