Pecorino “Giulia” – Az. Cataldi Madonna

Data degustazione: 24 dicembre 2014
Vino: “Giulia” Pecorino Terre Aquilane IGT 2013

Azienda: Cataldi Madonna

Titolo alcolometrico: 13° alc.
Annata: 2013

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Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino abbastanza acceso,
– Consistenza: abbastanza consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: abbastanza complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: fruttato leggero (agrumi), floreale, erbaceo.

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo,
– Polialcoli: abbastanza morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: abbastanza fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: abbastanza equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: abbastanza persistente,
– Qualità: abbastanza fine,
– Osservazioni: al primo assaggio non mi ha colpito particolarmente, ma dopo alcuni minuti sono emersi sentori interessanti, che ricordano vagamente il Sauvignon (bosso, erba), oltre a fiori bianchi e un citrino leggero.
Un vino a cui non si può recriminare nulla dal punto di vista dell’analisi visiva ed olfattiva ma che, in bocca, non riesce ad
emozionare fino in fondo, risultando un po’ insistente sempre sulle
stesse note.
Talmente sapido da risultare quasi salato e con un’acidità non adeguata, a discapito della beva.
Va servito piuttosto freddo proprio per questo motivo.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: abbastanza armonico.
– Mio voto in centesimi: 78

– Abbinamenti: piatti profumati, non eccessivamente elaborati, preferibilmente di pesce e senza sughi di pomodoro.

abbinamento polipetti

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Ci sarà da degustare….

Sabato mattina mi sono concesso un giretto tra Ancona e Macerata, godendo di una bella giornata di sole ed approfittandone per visitare il punto vendita della Cantina Colli Ripani a Porto Recanati.

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Ne sono uscito con una bella campionatura omaggio che mi appresto a degustare con grande piacere nelle prossime settimane.

generale 1 Linea Pharus

Linea Bio bollicine 2

Restate connessi per conoscere più da vicino l’Azienda di Ripatransone ed i suoi prodotti…

Eurovo risponde…

A seguito della comunicazione inerente il ritiro dell’albume liottizzato, mi sono preso il tempo per scrivere due righe alla Eurovo

Stimata dottoressa Salvador,
mi chiamo Raffaello De Crescenzo e sono un food & beverage blogger, laureato in Tecnologie Alimentari e consumatore del vostro albume liottizzato.
Qualche giorno fa ho scritto un post proprio su questo vostro prodotto, riproponendomi di contattarvi per cercare di avere maggiori informazioni sugli aspetti tecnologici legati alla realizzazione di questo trattamento termico che tanto mi interesserebbe capire meglio.
Ieri mi è stato fatto notare un messaggio di richiamo del prodotto presso uno dei DICO di Ancona, la città in cui abito.
Mi piacerebbe molto poter avere un comunicato, anche breve, da parte della vostra società e qualche informazione utile da poter condividere con i miei lettori.
Sicuramente concorderete con me che tutto ciò gioverebbe alla vostra web reputation.
La ringrazio per quanto potrà dirmi.
Cordiali saluti
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In poco più di 24 ore ecco la risposta che mi è stata data:
Buonasera dott. De Crescenzo,
le inviamo in allegato la nota disposta dall’azienda in merito al richiamo dell’albume Facilissimo.
Oggetto: pericolo contaminazione salmonella in albume Facilissimo – Eurovo Service

A seguito della segnalazione da parte di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ricevuta oggi, 5 dicembre 2015, della contaminazione di salmonella riscontrata nel prodotto Facilissimo (bottiglia da 1 litro) prodotto in Francia a marchio Eurovo Service, Eurovo Srl ha immediatamente disposto il ritiro dell’intero lotto numero 441202 di prodotto da tutti i punti vendita in Italia.
I supermercati sono stati allertati e stanno provvedendo a eliminare il prodotto dagli scaffali. In caso di acquisto, in via cautelativa, si invita a riportare Facilissimo lotto n. 441202 nel punto vendita dove è stato acquistato.
Eurovo Srl ha adottato tutte le procedure di sicurezza atte a garantire la risoluzione del problema,
comunque circoscritto al lotto sopra identificato.
Il prodotto, se consumato previa cottura a min. 63° per 3 minuti, risulta sanificato.
Oltre al richiamo, l’azienda ha istituito un indirizzo email (ritiri@eurovo.com) al quale è possibile scrivere per dubbi e chiarimenti in merito.
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Al momento, però, ancora nessun cenno a qualche informazione in più sul processo di liottizzazione…
Vedremo se più avanti riusciremo a scoprire qualcosa in più.

 

Richiamo prodotto….

Ricordate l’albume liottizzato di cui vi avevo parlato qualche post fa?

L’altro ieri mi è stato fatto notare questo messaggio, esposto presso uno dei DICO di Ancona

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Sarebbe il momento di riuscire a capire meglio come funziona questa liottizzazione e perchè possono presentarsi questo genere di problemi….

Nel frattempo, qualora abbiate già acquistato questo prodotto, verificate di non essere in possesso di una bottiglia proveniente da quel lotto.

Non solo online….

Oggi propongo anche sul mio blog l’articolo che è stato pubblicato sulla rivista AIS Marche, in consegna gratuita a tutti i soci sommelier marchigiani.

Si tratta del mio primo articolo da blogger del mondo agroalimentare su una rivista cartacea (consultabile, però, anche online dal sito di AIS Marche).

Buona lettura….

Copertina Dicembre 2014

Articolo Tartufo - Dicembre 2014

 

 

La cioccolata….un mondo tanto vasto, quanto delizioso…

Recentemente ho partecipato ad una serata di approfondimento sul cioccolato. Mi sono reso conto di essere non solo profondamente ignorante in materia ma che, come per il vino, per la birra, per i distillati e per qualunque prodotto alimentare esistente, vi è un mondo intero che richiederebbe tutta una vita per essere capito, conosciuto ed approfondito.

Il mondo del cacao è strettamente legato alla materia prima che ha caratteristiche genetiche ben definite e, ovviamente, deve essere di grande qualità.
Ci sono due principali famiglie di cacao nel mondo:
– 10% aromatico o fine (cacao criollo). Di qualità superiore, il Theobroma cacao cacao è coltivato principalmente in Venezuela e sud America,
– 80% ordinario o comune (cacao forastero). Meno aromatico, più duro e più resistente anche alla malattie, il Theobroma cacao sphaerocarpum è particolarmente diffuso in Brasile e Africa.
Il rimanente 10% è costituito da un ibrido tra i primi due, noto col nome di cacao Trinitario.

La zona di coltivazione del cacao è quella situata tra i tropici.
In una fava di cacao c’è più o meno il 50% di cacao e il 50% di burro; il cioccolato che se ne ottiene deve essere equilibrato: un terzo di cacao, un terzo di burro ed un terzo di zucchero.
Quando leggiamo “cioccolato al 70%”, quindi, si intende un cioccolato costituito da cacao e burro di cacao per il 70%. Il rimanente 30 è zucchero…

La serata non poteva non prevedere l’assaggio di alcuni dei migliori cioccolati al mondo, ovviamente…

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Porcelana (dell’azienda Domori): una delle tre varietà di criollo migliori. Privo di antociani, quindi non amaro, al gusto si presenta delicatissimo, cremoso e lattoso. Non concato e privo di burro di cacao, questo cioccolato è, per le sue caratteristiche genetiche, il più dolce al mondo.

Ecuador e Perù hanno cioccolati già molto fruttati, che ricordano agrumi e piccoli frutti, le cui note aromatiche vengono anche esaltate attraverso il concaggio.

Chuao: il miglior cacao del mondo. Ha un aroma primario di cacao molto intenso. E’ un cacao forte che ti riempie la bocca e si fa apprezzare per la rotondità e la struttura. Miele, crema di latte e frutta leggera, con una particolarità: lascia la bocca pulita. Queste è una importante caratteristica di qualità, legata all’acidità della materia prima, che permette una salivazione in grado di “ripulire” la cavità orale, stimolando il desiderio di mangiarne ancora (un po’ come avviene per certi bicchieri di vino, freschi e beverini)…

Cacao Amazzonico dell’Ecuador: forte, con impatto iniziale considerevole, meno acido, ma con un bella personalità.

Madagascar: il più buono tra i cacai africani. “Acidulé”, mentolato, fruttoso (di ribes), molto ricco.

Vietnam: dolce, delicato e piacevole. Non ha forza esplosiva, ma sa essere molto caldo.

Abbinamenti interessanti sono stati proposti con caffè, rum e (il mio preferito) Barolo chinato.

La serata si è conclusa con uno spunto gustoso e stimolante per ogni gourmet: un raviolo realizzato con un impasto contenente cacao, condito con salsiccia dolce e scorza d’arancio grattugiata…

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Uno di quei piatti di cui si chiederebbe volentieri il bis, il tris, ecc…

Perchè col cacao si può rendere dolce e stuzzicante tutto il pasto!!