Tullum DOP 2012 – Tenuta Feudo Antico

Data degustazione: 22 febbraio 2015
Vino: Bianco Tullum DOP

Azienda: Tenuta Feudo Antico (Tollo – CH)

Titolo alcolometrico: 14° alc.
Annata: 2012

La cantina presso cui è stato prodotto questo vino è stata nominata “Cantina dell’anno 2014”. Può vantare 15 ettari di vigneti ed è situata a 5 km dal mare ed a 30 km dai monti.
Il 75% della produzione è costituito da Trebbiano; la fermentazione spontanea avviene in vasche di cemento con lieviti autoctoni; l’imbottigliamento non prevede filtrazioni nè stabilizzazioni.

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Esame visivo:

Appena versato, il vino si presenta con un colore ed una limpidezza che, però, variano dopo qualche minuto. Limpido, giallo paglierino piuttosto acceso e con sfumature dorate. Consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: freschezza e maturità al contempo. Note di mineralità e frutta matura, quasi appassita. Ananas, papaya, agrumi (pompelmo, bergamotto). Vegetale (salvia, fieno).

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: molto caldo,
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: Vino bicuspide in cui l’acido ed il sapido sono le caratteristiche principali, pur con una morbidezza meravigliosa. Potente, complesso, veramente stupefacente. Da gustare in abbinamento a timballo di pasta con le verdure, carni bianche, tagliatella all’uovo con funghi porcini, pizza 4 formaggi, formaggi stagionati anche piccanti.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: 90

Vinitaly 2015…il Festival delle Occasioni

Volete un’occasione per stringere la mano ad uno vostri “idoli” del mondo del Vino?
Il Vinitaly ve la dà…
Volete un’occasione per assaggiare un vino di cui avete letto una grande recensione su una guida o che vi incuriosisce particolarmente?
Il Vinitaly è il posto giusto!!
Volete un’occasione per stupirvi, abbandonandovi alla ricerca di sensazioni nuove, che solo un vino di cui magari non sapevate nemmeno l’esistenza, può regalarvi?
Al Vinitaly la troverete….

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Sarà anche un’iniziativa estremamente onerosa per i produttori (costi per stand davvero elevati), ma è pur sempre l’evento dell’anno per tutti quei visitatori che non possono o non vogliono permettersi di andare fuori dal nostro Paese.

E, come se non bastasse, può essere, come tutti gli eventi di grande richiamo, anche il posto giusto per incontrare personaggi famosi del piccolo o del grande schermo (anche se a me personalmente non è successo)…

La mia rapida “iniezione” di Vinitaly 2015 mi ha permesso di incontrare per la prima volta di persona alcune persone che avevo avuto modo di conoscere solo sul web, come ad esempio Leonardo Zerilli, dell’azienda Terre del Sole, di cui avevo avuto il piacere di assaggiare i prodotti qualche mese fa….

Con Leonardo Zerilli

E’ stata, quindi, una bella occasione per realizzare nuovi contatti e confrontarmi con chi vive il mondo del Vino da più tempo di me.

Compagni di questa mia rapida ma intensa giornata, Marco Simonetti, un giovane e brillante produttore di Staffolo ed Angelo Caputo, agente della zona di Vicenza, da una vita nel mondo del Vino.

Il padiglione dei vini Biodinamici ha attratto da subito la nostra curiosità, lasciandoci, però, un po’ perplessi su alcuni prodotti. Tuttavia è innegabile che questa tipologia di vini stia riscuotendo sempre maggior interesse, dato anche il fatto che sempre più persone decidono di avvicinarsi e capire sul serio il mondo che si nasconde dietro ad un bicchiere….

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Viticoltori “talebani” che presentano vini non filtrati e non trattati, che si possono presentarsi anche tutt’altro che limpidi e che richiedono spesso un po’ di tempo per liberarsi di alcune “puzzette” non proprio gradevoli, di primo acchito, al naso.

Tornando alla “normalità”, abbiamo comunque voluto concentrarci su cose particolari, rimanendo davvero stupiti dal Franciacorta Biologico di Elisabetta Abrami (secondi, per produzione, solo a Barone Pizzini) e innamorandoci del Nebbiolo della Valtellina vinificato in bianco (Casa Vinicola Nera)…

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Il “viaggio” non poteva non prevedere anche qualche assaggio di prodotti della nostre Regione ed un saluto ad un “folle genio” del Verdicchio, quale Lucio Canestrari (di cui avevo già parlato qui) e a Monica Eleuteri, responsabile commerciale per l’estero della Cantina Colli Ripani, uno dei giganti della nostra Regione, con oltre un milione e mezzo di bottiglie prodotte all’anno….che presto diventeranno due!

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Come sempre il tempo è tiranno e non ho potuto salutare tutti gli amici e le persone che stimo nel bellissimo mondo del Vino e mi auguro di potermi rifare quanto prima.

Oltre alle foto pubblicate in questo post, trovate tutti gli scatti di questa intensa giornata sulla pagina Facebook di CulturAgroalimentare, cliccando qui!

Stavolta, però, non finisce qui!!

C’è una sorpresa, infatti, per tutti i nostri lettori che non vogliono accontentarsi di leggere, ma desiderano anche assaggiare qualcosa: da oggi, infatti, abbiamo stabilito accordi speciali con alcuni dei produttori di cui vi ho parlato in questo articolo e, quindi, è possibile ricevere direttamente a casa ed a condizioni vantaggiose i prodotti delle aziende:

– Terre del Sole (prov. di Trapani);
– Simonetti Vini (prov. di Ancona);
– Cantina Colli Ripani (prov. di Ascoli Piceno).

Per maggiori informazioni, potete scrivere all’indirizzo info@culturagroalimentare.com oppure chiamare la nostra Info Line al numero 349/1790549!!

Ne assaggerete delle belle…..

Verdicchio VS Chablis…

Il 9 marzo scorso, in occasione della 23esima edizione di Tipicità ho avuto il piacere di assistere ad una grande sfida: “il Verdicchio lancia il guanto allo Chablis“.

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Relatori:
– Stefano Isidori (Sommelier AIS, moderatore dell’incontro),
– Aldo Cifola (Az. Monacesca),
– Gianluca Garofoli (Az. Garofoli),
– Gualberto Compagnucci (Gran Maestro Sommelier AIS).

Lo Chablis: il bianco francese più blasonato al mondo. Il Verdicchio: il bianco italiano più votato dalle guide.”

Lo Chablis viene realizzato nella regione della Yonne-Chablis, a nord della Borgogna, vicino a quella alla zona dello Champagne. Si tratta di un paesaggio particolarmente affascinante, oltre che vocato a produzioni di qualità, con tanti piccoli villaggi situati su colline a degradare. Il vigneto dello Chablis si estende per circa 20 km in lunghezza, 4-5 in larghezza, senza interruzioni. Dal punto di vista geologico, il primo strato di terreno é costituito da sabbia, argilla e marne, il secondo strato da calcare e gesso e, infine, l’ultimo strato è composto da calcare argilloso e kimmeridgiano. (nota: Kimmeridge è materia organica costituita da fossili di ostrica. Si tratta di elementi fossili ricchi di minerali che danno sentori di selce o pietra focaia).
Sette grand cru, filari stretti e bassi: niente trattori, ma solo cavalli da tiro; inverni lunghi e freddi….viticoltura quasi estrema.
Lo Chablis é uno dei vini in assoluto più acidi e fa barrique proprio per ammorbidirsi. Vitigno: Chardonnay. Inizialmente si usavano le foillet: piccole botti da 131/132 litri e solo successivamente si è passato ad utilizzare le barrique e i tonneau.

Abbinamenti: piatti fini, ma soprattutto particolarmente grassi, proprio in funzione della sua acidità. Dalle ostriche, al salmone, dai crostacei, all’agnello, ai formaggi…

Il documento più antico che parla di Chablis risale al 510 d.C. Si tratta di un vino che è riuscito ad entrare già da tempo nelle grandi Maison e si è costruito la sua fama nel tempo. Per entrare nel club dei grandi produttori bisogna rispettare i crismi della filosofia produttiva dei secoli precedenti, pur confrontandosi col mercato globalizzato di oggi.

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Le Marche sono la seconda ragione più collinare d’Italia dopo l’Umbria e perciò godono di un microclima particolare e caratteristiche del suolo uniche, per via di una spinta tettonica che ha fatto alzare il suolo, laddove prima c’era il mare. L’escursione termica, inoltre, conferisce una maggior presenza di aromi e profumi primari.

Tre areali di produzione per il Verdicchio:
– sponda sinistra dell’Esino: Montecarotto, Castelplanio,
– sponda destra: più giovane, geologicamente parlando,
entrambe per la produzione del Verdicchio di Jesi;
– zona di Matelica.

Radon: polvere cosmica che ricade sui vigneti, conferendo una maggior mineralità.

Abbinamenti: vino equilibrati e sapidi, che si sposano bene coi paccheri allo scoglio, lo stoccafisso all’anconetana, grigliate di mare, fritti misti di carne e pesce, carbonara, olive ascolane, fino ai grandi formaggi e salumi.

“Il vino è storia e immagine di una tradizione e la forza del Verdicchio – ha voluto ricordare Alberto Mazzoni, presidente dell’IMT – è legata alle aziende ed agli uomini che le guidano. Stare insieme senza oscurare il vicino: 5 aziende hanno l’80% del territorio mentre le altre 90 hanno solo il 20%. Il Verdicchio è il vino più imbottigliato delle Marche: 18 milioni di bottiglie per 2.200 ettari di vigneti.”

E’ intervenuto poi Gianluca Garofoli (della più antica casa vitivinicola delle Marche), parlando dell’importanza della sperimentazione costante in vigneto ed in cantina, della passione e della ricerca che ha permesso di arrivare dove si è oggi, grazie anche all’opera di promozione che, tra produttori congiunti, consente di arrivare sempre più in alto. Per ottenere maggior successo, però, bisogna arrivare al consumatore, facendogli capire che il vino bianco italiano non è solo un prodotto da bere giovane…
L’Italia all’estero è ancora vista come pinot grigio da 6,99/9,99 dollari a bottiglia.
Quando nel 1981 Garofoli ha proposto sul mercato il “Macrina”, ha segnato un passaggio importante per il Verdicchio della propria cantina, cominciando ad impostare un prodotto capace di invecchiare in barrique. Dieci anni dopo, col “Podium”, si è dato vita ad un Verdicchio capace di resistere nel tempo, ma senza l’uso di barrique.

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E’ stata poi la volta di Aldo Cifola che ha voluto parlare dell’importanza del territorio come rappresentazione del prodotto che si affina negli anni, solo grazie all’esperienza. Lo sviluppo tecnologico non può prescindere, soprattutto per prodotti di qualità media, mentre per i top di gamma è bene fare un uso sempre mirato della tecnologia, sfruttando competenze aggiornate, per fare meglio ciò che si deve fare mantenendo sempre fede alla tradizione.
Matelica ha delle caratteristiche particolari: un Verdicchio che deve fare la Malolattica. Bisogna aspettare, quindi, il ritorno di una temperatura di almeno 20 gradi, che “costringe” i produttori a far “maturare” il vino su fecce fini, altrimenti si avrebbe un Verdicchio “di montagna”, troppo rustico.
Ci sono dei tratti (calcare, sali di potassio), legati alla natura geologica e pedologica del matelicese, che segnano il vino, rendendolo minerale e salato, con caratteristiche aromatiche particolari, che emergono con l’invecchiamento e che difficilmente lo Chardonnay riesce ad esprimere.
Miro era il soprannome del padre di Aldo Cifola e proprio da questo soprannome è nato il nome “Mirum”, riserva nata nel 1988 per festeggiare i 25 anni dell’azienda.

Un’iniziativa che ha fatto davvero apprezzare i nostri prodotti, che nulla hanno da invidiare ai tanto blasonati francesi, pur uscendo sul mercato con un pricing decisamente differente…

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Nella degustazione, infatti, lo Chablis “ha mostrato i muscoli” solo quando si è trattato di sbicchierare una riserva, capace di esprimere equilibrio ed armonia sia al naso che in bocca.

La sala intera, al di là di inutili campanilismi, ha decretato la vittoria del “Made in Italy”. Bisogna credere e puntare sempre di più nel nostro Verdicchio, un cavallo di razza per affrontare e vincere la sfida sui mercati internazionali!!

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Sta arrivando il Vinitaly….

Dal 22 al 25 Marzo a Verona si terrà la 49esima edizione del Vinitaly.

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Oltre agli espositori, come sempre numerosi convegni ed iniziative interessanti. Clicca qui per visionare la lista completa.

Per iniziare ad orientarci, riporto il PROGRAMMA COMPLETO delle Attività organizzate dalla FISAR al prossimo Vinitaly.

Si parte con la presentazione di un importante libro scritto da Alice Lupi per chiudere la domenica con il consueto importante appuntamento targato FISAR in ROSA. Indimenticabile sarà il lunedì con il direttore del Tg2 Rai Marcello Masi che ci introduce nel campo della comunicazione del vino, chiudiamo la giornata con il Sommelier dell’Anno Livio Del Chiaro che ci “racconterà il vino”.
Il martedì sarà caratterizzato dall’evento clou del Vinitaly Fisar, con il seminario promosso in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e il Consorzio di Tutela Prosecco DOC. La giornata continuerà con le peculiarità del Nuovo Mondo raccontate dall’enologo brasiliano Edegar Scortegagna

DOMENICA 22 MARZO 2015

ore 13:30
Stand istituzionale FISAR – Area D Stand D1
Presentazione del libro IL VINO E’ SPIRITOSO con la presenza dell’autrice Alice Lupi
Il suo libro è stato oggetto della “ menzione speciale 2014 OIV”.

ore 15:00
Sala C  1° piano  Pad.10 / Area CentroServizi “Bra”
FISAR IN ROSA- WINE TASTING/ TAVOLA ROTONDA AL FEMMINILE
I grandi spumanti italiani metodo classico prodotto da vitigni autoctoni con tante protagoniste

LUNEDI’ 23 MARZO 2015

ore 11:00
Stand istituzionale FISAR – Area D Stand D1
Comunicare la cultura del Vino
Intervista a Marcello Masi, direttore Tg2 RAI e conduttore del programma su RAI2 Signori del Vino

ore 14:00
Stand istituzionale FISAR – Area D Stand D1
Come raccontare il vino
Intervista al Sommelier dell’Anno FISAR 2014 Livio Del Chiaro
MARTEDI’ 24 MARZO 2015

ore 10:00
Stand istituzionale Ministero Politiche Agricole Forestali e Alimentari – Piano terra del portico del PalaExpo/Vinitaly
Prosecco DOC
Le opportunità in un mercato in espansione

ore 14:00
Stand istituzionale FISAR – Area D Stand D1
Il Nuovo Mondo si racconta
Incontro con Edegar Scortegagna – enologo brasiliano e direttore di concorsi internazionali OIV in Brasile

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eCommerce enogastronomico – Le potenzialità

Le potenzialità dell’eCommerce enogastronomico:
eBay.it azzera le commissioni sui prodotti alimentari

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MILANO, 2 marzo 2015 – Una crescita del 17% nel 2014, con un valore medio d’acquisto pari a 31 euro: le categorie relative ai prodotti enogastronomici su eBay.it lo scorso anno hanno fatto registrare un incremento significativo e per il 2015 si prospetta un’ulteriore crescita, un segnale di come l’ecommerce si stia sempre più affermando tra i canali preferenziali per vendere online anche prodotti enogastronomici e del Made in Italy. E a confermare i grandi margini di crescita per il settore alimentare online, nel mercato interno e nell’export, ci sono i dati dell’osservatorio del Politecnico di Milano secondo i quali nel 2014 il comparto grocery ha costituito l’1% del totale del commercio elettronico italiano contro il 13% del Regno Unito.
Zero commissioni sul Food – Ed è proprio per sostenere i venditori che eBay.it annuncia l’azzeramento delle “commissioni sul valore finale” pagate dal venditore professionale sul prezzo del prodotto venduto, a partire dal 2 aprile prossimo. Ogni venditore professionale che opera nelle categorie dedicate all’alimentare (da “dolci e i biscotti” a “pasta e i condimenti” fino a “salame e i formaggi” e a “gastronomia”), dunque, non pagherà alcuna commissione sul valore finale della vendita dei prodotti. Nei fatti, si passa dall’8,7% sul prezzo del prodotto allo 0 per cento di commissione applicata sul valore finale. Inoltre i venditori professionali con un negozio premium su eBay non pagano le tariffe d’inserzione. eBay ha deciso di applicare queste modifiche in modo da permettere ai propri venditori di offrire prodotti a prezzi molto più competitivi, soprattutto in vista dell’EXPO.
L’annuncio è stato dato durante la tavola rotonda organizzata da eBay con la partecipazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e di Coldiretti per discutere dei trend del mercato food in Italia e dell’opportunità del commercio elettronico.
“L’enogastronomia – spiega Claudio Raimondi, Country manager di eBay in Italia – gioca un ruolo strategico nell’economia italiana così come nel markeplace eBay. Questa iniziativa – prosegue Raimondi – è parte di una più ampia strategia finalizzata a supportare le aziende italiane, in particolare le PMI, fornendo loro una piattaforma di business unica, capace di sostenere i loro affari e le loro strategie d’internazionalizzazione a costi contenuti, in modo sicuro, completo e affidabile. eBay quindi vuole facilitare l’ingresso delle PMI alimentari in un mercato ancora ampiamente da popolare”.
Le vendite su eBay – Sulla piattaforma italiana di eBay lo scorso anno sono stati venduti 32.792 prodotti nella sottocategoria “Dolci e Biscotti”, 25.733 prodotti in “Pasta e condimenti” e 8.146 prodotti in “Salumi e Formaggi”. Un segnale che conferma eBay.it come uno tra i principali player italiani e abilitatore di multicanalità per i venditori, sia in Italia che verso l’estero.
In tempo reale, invece, sono oltre 265 mila i prodotti enogastronomici in vendita su eBay.it e ogni 73 secondi si registra un acquisto.

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“L’agroalimentare italiano sta dando delle risposte concrete a problemi reali, quali la disoccupazione, il welfare da ripensare, la crescita disomogenea dei nostri territori – dichiara Maria Letizia Gardoni, Delegato Nazionale Coldiretti Giovani Impresa – Cresce il fatturato interno, l’export e il numero di imprese nel momento stesso in cui è in costanteaumento l’attenzione internazionale nei confronti del cibo italiano e della nostra capacità di produrlo in maniera sostenibile e durabile. È così che l’Italia diventa un punto di riferimento e un modello economico da imitare; questa tendenza si manifesta però anche con l’ascesa delle falsificazioni e delle speculazioni attorno al nostro bene primario che viene erroneamente interpretato come merce di scambio. Per tale motivo è sempre più necessario creare non solo informazione riguardo al tema, ma strumenti che possano permettere al vero made in Italy agroalimentare di raccontarsi e farsi conoscere. Il web è senz’altro il primo di questi e non è un caso che oggi gli imprenditori agricoli investono anche su e-commerce, piattaforme digitali e marketing”.
Il Memorandum d’Intesa – Ma mettere a disposizione una piattaforma di eCommerce significa anche vigilare e proteggere i consumatori contro il rischio di frode. E’ per questo che lo scorso anno eBay.it, l’AICIG e il Ministero per le Politiche Alimentari, Agricole e Forestali hanno siglato un Memorandum per la protezione dei prodotti DOP e IGP che ha riscosso notevole successo, grazie a diverse segnalazioni che hanno permesso di rimuovere prodotti non originali o contraffatti.
“La tutela dei prodotti italiani di qualità sul web è fondamentale per dare fiducia ai consumatori. Gli acquisti on line sono ormai un metodo familiare di acquisto per una fascia larga di cittadini. Il nostro obiettivo è fare del web un market place affidabile, dove produttori di qualità e consumatori sempre più consapevoli possano cogliere le migliori opportunità – dichiara Stefano Vaccari, Capo Dipartimento dell’ICQRF – L’Accordo tra Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Ebay, siglato 10 mesi fa dal Ministro Martina sta funzionando molto bene. eBay, l’ICQRF e i Consorzi di tutela lavorano giorno per giorno per dare ai consumatori sempre più informazione e affidabilità con risultati mai raggiunti prima nel contrasto alle frodi agroalimentari via web. Lavoriamo ora per allargare il campo di azione dell’accordo ad altri prodotti e proposte interessanti saranno illustrate il 19 marzo prossimo a Lodi, nel corso del Forum internazionale sulla tutela del “cibo vero”. Si tratta di un appuntamento importante verso Expo 2015 e proprio al contrasto delle frodi sul web è dedicato un focus del Forum.”
“La collaborazione con eBay e in particolar modo la firma del Protocollo d’Intesa, con tutti i benefici diretti e immediati che ne sono derivati, rappresentano un modello di riferimento e uno stimolo per le nostre attività di tutela – dichiara Pier Maria Saccani, Segretario Generale AICIG – È infatti indispensabile approntare una struttura che protegga i diritti di proprietà intellettuale, anche attraverso accordi con i grandi player di mercato. Avere regole chiare e ottenere la tutela dei diritti di tutti gli attori coinvolti nel commercio elettronico è fondamentale anche per sfruttare al meglio tutte le opportunità che l’ecommerce offre ai piccoli consorzi”.

eBay, con oltre 155 milioni di acquirenti attivi, è oggi uno tra i più grandi marketplace online del mondo che connette le persone con le cose che amano e di cui hanno bisogno. Con più di 800 milioni di articoli in vendita in ogni momento, l’80% dei quali è rappresentato da prodotti nuovi a prezzo fisso, eBay è il punto d’incontro tra imprese, venditori e consumatori. Grazie alle applicazioni Mobile, disponibili in oltre 190 paesi, eBay offre un’esperienza di shopping personalizzata e dà accesso a una vasta gamma di prodotti provenienti da tutto il mondo. In Italia eBay è online dal gennaio 2001 e si classifica al primo posto fra i siti di eCommerce. Per maggiori informazioni, visitate http://www.ebay.it

Asolo Prosecco Millesimato – Az. Montelvini

Data degustazione: 7 marzo 2015
Vino: Asolo Prosecco Millesimato DOCG

Azienda: Montelvini

Titolo alcolometrico: 12° alc.
Annata: senz’annata

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Esame visivo:

– Limpidezza: cristallino,
– Colore: giallo paglierino tenue,
– Bollicine: fini, persistenti e numerose.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: abbastanza complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: crosta di pane, lievito, noci, fiori gialli.

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: abbastanza caldo,
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: abbastanza sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: abbastanza intenso,
– Persistenza: abbastanza persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: un prosecco che si presenta bene fin dalla bottiglia, pesante ed importante. Una bollicina davvero curata e un corpo interessante, che ci permettono di usarlo come vino a tutto pasto. Profumi più eleganti rispetto a quelli che normalmente ci si aspetta per un prosecco. L’ennesima riprova che il prosecco o è DOCG o è meglio evitarlo…

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: 81

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