Un locale surreale: il Magic Ice di Bergen

 Il 18 Agosto scorso ero a Bergen, a godermi i pochissimi giorni di ferie di cui, come libero professionista, posso disporre. Al di là di tutti i giri più o meno “obbligatori” che ogni bravo turista che decida di visitare la seconda città più importante della Norvegia deve fare, ho deciso di regalarmi un paio d’ore (scarse) all’interno di un locale veramente incredibile: il Magic Ice.

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Sono pochi, in giro per il mondo, i bar che possono offire alla propia clientela un servizio così straordinario, facendo vivere a chiunque lo desideri l’esperienza di sentirsi un po’ come un eschimese…

Con 300 NOK a coppia (poco più di 30 euro) avrete diritto a gustarvi un bel cocktail a base di vino, servito all’interno di un bicchiere di ghiaccio, comodamente seduti su una panca anch’essa interamente di ghiaccio (così come il tavolo, il bancone del bar e tutto il resto dell’arredamento!!), il tutto dopo esservi bardati con un caldo poncio dotato di cappuccio e di appositi guanti per poter maneggiare i vostri bicchieri.

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Chiaramente non è il posto ideale per coloro che odiano il freddo, ma il tempo vi sembrerà passare in fretta mentre sorseggerete il vostro drink, ascoltando musica ed ammirando le sculture di ghiaccio e i bassorilievi realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo, che ogni anno, a maggio, si ritrovano per apportare qualcosa di nuovo all’arredamento del locale.

magicice.no è il sito ufficiale di questo “bar” (in realtà è anche un bel negozio di souvenir) che non potete perdervi qualora aveste modo di trascorrere almeno un paio di giorni in quella che fu, per un breve periodo, la capitale della Norvegia.

Come sempre sulla pagina Facebok di CulturAgroalimentare.com (e più precisamente cliccando qui) sono disponibili tutti i migliori scatti realizzati in occasione di questa visita.

E se anche voi avete visitato questo o qualche altro Magic Ice Bar nel Mondo, non esitate a dire la vostra, lasciando un comento…

#LifeInNorway – Smelteverket: un locale niente male a Oslo.

A club in Oslo I want to suggest: Smelteverket. Close to the river Akerselva, in the district of Vulkan. Here you can find different beers, and taste fancy foods.

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Nel weekend appena terminato ho avuto modo di conoscere un locale ad Oslo che mi è davvero piaciuto: Smelteverket, in Maridalsveien 17A.

Ci troviamo nel quartiere Vulkan, famoso per il mercato alimentare Mathallen, centro per la cultura del cibo e mercato perenne, dove si ha la possibilità di assaggiare piatti e prodotti tipici di diversi paesi.

Smelteverket è un locale lungo e stretto, con un bancone di almeno 30 metri e numerosi tavoli di varie dimensioni. Si sviluppa proprio accanto alla riva destra del fiume Akerselva ed offre, quindi, una vista rilassante.

Oltre a servire cocktail e birre, dispone anche di una cucina a vista, dalla quale ho notato uscire piatti sfiziosi, zuppe e mini-hamburger.

Mi sono recato in questo locale per ascoltare una esibizione musicale che ha visto coinvolto anche un mio coinquilino, ma in generale ho capito che si tratta di un locale dove è spesso possibile assistere ad eventi live (come del resto, in molti altri locali della capitale norvegese).


Insomma, un locale cool, dove vi consiglio di fare un salto qualora vi ritrovaste a passare da queste parti…

Clicca qui per passare sulla nostra pagina facebook e vedere tutte le foto di questo locale.

“Tartufo Vista Mare”…a Senigallia

Venerdì 19 Settembre, presso il ristorante “L’Angolino sul Mare” di Senigallia, si è tenuta un’altra spettacolare puntata di “Tartufo Vista Mare“: la risposta pratica a chi teorizza l’incompatibilità del pesce col prezioso tubero che ha reso Acqualagna famosa nel Mondo.

Assieme ad Alberto Melagrana questa volta un altro importante personaggio della ristorazione marchigiana: Vinicio Mentuccia.

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Vinico Mentuccia, titolare del ristorante in cui si è svolta questa serata, ha aperto il suo primo ristorante nel 1990, esattamente come lo Chef Melagrana….50 anni di esperienza in due.
Vinicio è stato prima a Marotta, poi alla Terrazza Marconi ed ora è qui.
Lo chef è sua moglie Maria Leonfanti.

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Nel mese di Giugno di quest’anno è nata l’idea dell’entourage dell’Antico Furlo di Acqualagna, di collaborare con altri chef delle Marche e della Romagna per far conoscere ai ristoratori di mare, che cucinano abitualmente pesce, la possibilità di abbinarlo col tartufo nero.
Tutte le ricerche eseguite in “Tartufo Vista Mare” possono essere riproposte con i vari tipi di tartufo nero.
Alla fine, quale sarà il migliore? La risposta, forse, arriverà solo alla fine di tutti gli appuntamenti in programma…
Negli anni Melagrana ha conosciuto importanti personaggi dello spettacolo e non, che sostenevano l’impossibilità di abbinare il tartufo nero al pesce: è nata così l’idea di questa sfida, che, fino ad ora, è riuscita a dimostrare il contrario.

Menù della serata

Vini: Azienda Santa Barbara. Realtà che più conosco e più reputo di altissimo livello.

Baccalà mantecato con crostino di pane

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La croccantezza del crostino accompagna la palatabilitá della crema di baccalà mantecato col tartufo.
Si sposa bene con una bollicina elegante, metodo classico.

Tartarre di tonno, tapenade al tartufo di Acqualagna

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Il sapore del pesce crudo che si scioglie in bocca, accompagnato dallo “sprint” che solo il tartufo sa dare.

Mazzancolle al vapore con panzanella di pomodoro

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Il corpo della mazzancolla, così pieno e saporoso, in abbinamento alla panzanella, che si scioglie in bocca, lascia emergere solo in un secondo momento il tartufo, che avvolge delicatamente il tutto.

Gallinella (testola o pesce Capone) su crema di finocchio e tartufo

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Il finocchio in crema è una trovata semplicemente geniale per permettere al tartufo di trasmettere il suo aroma a tutto il piatto. Questo “espediente” consente di apprezzare anche meglio la texture della gallinella panata e fatta al forno.

Passatelli con broccoletti, mazzancolle, tartufo di Acqualagna

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Il tartufo grattugiato a filamenti si scioglie con la salsa e i pezzi del broccolo, veicolando la sua aromaticità senza coprire eccessivamente le mazzancolle.
Il mare che incontra la campagna ed il tartufo…

Sfogliata di orata con patate e pesto di tartufo fresco, accompagnata da spinaci ed un peperone

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Ottima con il Verdicchio “Le vaglie”. Forse il piatto clou della serata. La crosticina dell’orata e il profumo del tartufo rendono ogni morso una scoperta di come il pesce ed il tartufo possano fondersi assieme, puntando anche sulla tendenza dolce della patata che amalgama i sapori.

Pastasfgolia croccante con crema chantilly tartufata e caramello

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L’amaro della crosticina della pastasfgolia é stemperato dalla dolcezza della crema e reso più intrigante dalla spruzzata abbondante di tartufo che risulta morbido in bocca, oltre che in grado di arricchire il piatto di un patrimonio olfattivo ancor più complesso.

Meraviglioso trait d’union di tutti i piatti, i Vini di Stefano Antonucci dell’Azienda Santa Barbara, sui quali avrò modo di tornare con post specifici.

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Come sempre tutte le foto di questo evento sulla nostra pagina Facebook.

Ad ogni incontro con lo chef Melagrana e gli altri Maestri della Ristorazione da lui coinvolti in questo geniale tour, si delizia il palato, ma, soprattutto, si arricchisce il proprio bagaglio di cultura enogastronomica, grazie all’esperienza ed alla fantasia di chi ha fatto della ristorazione un’arte in continua evoluzione.

Continuiamo ad ammirare
il “Tartufo Vista Mare”…

Metti una sera a cena (anzi…2!!)…

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Cornice stupenda, compagnia eccellente, grande cura per la ristorazione, pesce fresco e vini all’altezza: ecco a voi gli ingredienti per una cena destinata inevitabilmente a lasciarmi soddisfatto.

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Talmente soddisfatto da volerla replicare 24 ore dopo…

Sto parlando del Ristorante Les Parasols di Marcelli di Numana (AN), che ho recentemente scoperto grazie all’amico Roberto Orciani, noto nel mondo del vino per la sua competenza ed il suo seguitissimo blog nonsolotappo.

Ci eravamo ripromessi più volte di prenderci una serata per bere assieme qualche buon vino e mettere sul tavolo idee e progetti: l’arrivo della bella stagione ci ha fornito il momento giusto per passare dalle parole ai fatti.

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Roberto ci teneva a provare il Muller Thurgau dell’azienda Vigna delle Forche, annata 2012. Secondo alcuni il miglior Muller d’Italia del 2012. Intenso e complesso, al naso rivela sentori di erba medica e lievi note di bosso: netto e pulito come il cielo terso di una giornata d’estate.
In bocca è piacevole, con una bella acidità persistente ed una intensa mineralità.

Abbiamo scelto di iniziare la nostra cena con il mix di antipasti di pesce: 9 freddi e 4 caldi. Senza voler parlare troppo dei cibi, davvero sfiziosi ed accattivanti anche per come vengono presentati, Les Parasols è sicuramente il locale ideale per chiunque abbia voglia di rilassarsi un po’, godendo di una stupenda vista sul mare e scegliendo tra una carta dei vini essenziale, ma che presenta anche delle vere e proprie chicche….

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…come il sorprendete Sauvignon sloveno Jakoncic del 2012. Un prodotto che merita davvero una nota di merito, già presentandosi con un naso complesso ed interessantissimo che rivela salvia, bosso, timo, erbe officinali, melone bianco e chissà quanto altro ancora…. In bocca è persistente, intenso, complesso. Un vino con una bella struttura: di personalità. Capace di reggere bene i piatti di pesce anche più elaborati…

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…come, ad esempio, le polpette di pesce spada o, ancor meglio, lo stesso spada a tranci, con mandorle e purea di lamponi…
Con quest’ultimo piatto (provato la sera successiva, quando ho deciso di tornare a visitare questo locale con altri amici), ho voluto assaggiare la Falanghina “Morabianca” di Mastroberardino del 2012.

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Un vino corretto, con un naso complesso (fiori gialli, menta, mela verde e pesca bianca) e una bella beva, grazie alla sua freschezza e ad una buona sapidità.

La serata si è conclusa in compagnia del titolare, Roberto Moretti, persona squisita, che ci ha gentilmente offerto 3 belle possibilità per concludere alla grande la serata….

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…accompagnando degnamente il dolce: bello nell’aspetto quanto appagante nel sapore…

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Cosa voglio di più dalla vita??!!?? Bè…un altro week end come questo non sarebbe male…
(nel frattempo, però, qui trovi tutte le foto di queste 2 splendide serate!!)

Castelfalfi…un borgo che torna alla vita

In Italia abbiamo la fortuna di poter beneficiare di tante bellezze naturalistiche ed architettoniche, che dovremmo cercare di preservare e valorizzare. Di recente ho avuto il piacere di essere invitato per un breve soggiorno in Toscana, in un borgo che, grazie ad investimenti stranieri, sta tornando a brillare di luce propria: Castelfalfi, vicino Montaione, in provincia di Firenze.

Benvenuti

Un campo da golf spettacolare, un bellissimo albergo (La Tabaccaia) ed un ottimo ristorante (Il Rosmarino), sono le attività che già sono in funzione, a cui si aggiungono le piscine (nel periodo estivo) e l’imminente apertura di un Resort 5 stelle, con ristorante annesso, all’interno dell’antico Castello (La Rocca), che può godere di una meravigliosa terrazza con vista sulle rigogliose colline sottostanti.

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Tale ristorante sarà guidato da Michele Rinaldi, chef giovane, ma già insignito della Stella Michelin nel 2011.

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Le premesse ci sono tutte perchè questo borgo torni ad essere polo di attrazione per stranieri in vacanza ed oasi di benessere per turisti provenienti da ogni parte d’Italia, anche perchè lo staff è composto da persone giovani, ma grintose, competenti e motivate.

 

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Su tutte quelle con cui ho avuto il piacere di interagire durante il mio breve soggiorno, spiccano Francesco Ferretti, Elisa Franzini ed Andrea Longo, rispettivamente Head Chef, Restaurant Manager e Pizzaiolo del Ristorante Il Rosmarino. Loro, assieme a tutto il resto dello staff, sono in questo momento tra i principali artefici della rinascita di questi luoghi, grazie ad una cucina tradizionale molto curata e genuina.

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Per di più, Castelfalfi può vantare anche oliveti e vigneti di proprietà, da cui si ottengono le materie prime, processate internamente ed autonomamente, per ottenere olio e vino (zona del Chianti!!) a marchio proprio.

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Per chiunque fosse interessato a trascorrere un soggiorno presso questa località o a valutare l’ipotesi di diventare proprietario di un appartamento all’interno di questo borgo, non posso che suggerire di visitare la pagina facebook di Castelfalfi o il sito web.

Come sempre….vi rimando alla mia pagina facebook, invece, per godervi una selezione delle più belle foto scattate in questa meravigliosa location tra le colline toscane…

Ristorante Casa Masi (Montaione – FI)

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Quando si dice che “anche l’occhio vuole la sua parte” ci si riferisce all’importanza di curare la presentazione di un piatto, oltre che la sua preparazione. Se, però, si mangia qualcosa di buono e bello, in un posto in grado di trasmettere calore ed accoglienza, ecco che una cena può trasformarsi in un momento quasi “magico”.

Varcando l’ingresso del piccolo parco all’interno del quale si trova la Trattoria Toscana Casa Masi, si ha subito l’impressione di essere entrati in una piccola oasi dell’eleganza.

Tale impressione è confermata entrando nel locale, i cui arredi sono in grado di far sentire subito accolto il consumatore, invitato ad accomodarsi dai sorrisi rassicuranti di Lorenzo e dei vari dipendenti.

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Premetto che ho partecipato ad una cena il cui menù era già stato concordato e non ho potuto, quindi, studiare dettagliatamente l’intera offerta in carta.

Ad ogni modo, abbiamo pasteggiato con unico vino, ottimo per i secondi, ma del tutto errato per i primi: IGT Maremma Toscana “Il Pacchia”, dell’azienda Tenuta Moraia. Un vino strutturato, ma non esageratamente caldo, con un bel tannino levigato.

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Molto buoni i primi: gramigna agli spinaci ai formaggi, serviti all’interno di una forma di formaggio e linguine con asparagi e pomodorini. L’unico appunto è che si sarebbero dovuti servire in ordine inverso…

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Il vero salto di qualità è con i secondi: una tagliata di manzo (ben al sangue) e la bistecca alla fiorentina fritta, il tutto accompagnato da patatine col rosmarino, cotte al forno.

Il dolce, un tortino al cioccolato semifuso, conclude degnamente quest’ottimo pasto. Il tutto per 35 euro, forse un filo troppo…

Ricapitolando, ecco i miei voti:
– Ambiente: **** 4/5
– Cura nel servizio: *** 3/5
– Qualità dei cibi: ***** 5/5
– Rapporto qualità/prezzo *** 3/5

Tutte le foto di questa cena, sono visionabili qui.