SKÅL!!

In alto i calici e….Skål!!

Si scrive “Skål“, si pronuncia “Skol”, si traduce….”salute” o “brindisi”!! E’ così che ci si augura il meglio quando si è tra amici, in occasioni di festa, in Danimarca, Svezia e Norvegia.

L’uso di questo termine si perde nella notte dei tempi e deriva dal nome di un recipiente, una coppa generalmente di legno, chiamata “skalar”, utilizzata per bere.
Il legno si preferiva al vetro per la sua resistenza e perchè, non potendosi rompere, garantiva l’impossibilità di procurarsi ferite.

Nel medioevo il brindisi aveva una grande importanza e serviva a suggellare le unioni in matrimonio, a celebrare un accordo raggiunto o a concludere il rito di giuramento al re.

Il termine è di orgine svedese, ma si è esteso alla Norvegia durante il XVII secolo ed è tutt’ora molto utilizzato!

Skål

Ricordatevo di usarlo, la prossima volta che volete fare un brindisi diverso dal solito….lasciando uscire lo spirito vichingo che è in voi…!!

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NEGROAMARO WINE FESTIVAL – 5a edizione

COMUNICATO STAMPA

E’ in gran fermento la macchina organizzativa del “Negroamaro Wine Festival”, la kermesse enogastronomica giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Appuntamento a Brindisi dal 5 al 9 giugno prossimi, nello splendido scenario del centro storico cittadino.

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Lo scorso anno l’evento ha raggiunto largamente gli obiettivi prefissati,  con un’affluenza di oltre 200.000 visitatori, collocandosi in breve tempo tra i top events della Puglia. Per quest’anno gli obiettivi saranno ancora più ambiziosi: 300 mila visitatori, 150 espositori, l’incontro con buyers e giornalisti di riviste specializzate ed una selezione dei migliori vini pugliesi, premiati nell’occasione.

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Nell’edizione 2015, che si svolgerà all’interno di otto location principali e lungo le vie ad esse attigue, tornerà anche il percorso “Tipitaly” che permetterà di immergersi nel mondo dell’Italia enogastronomica con i vini di tutte le regioni italiane e relativi banchi d’assaggio. Ci saranno inoltre numerosi ‘wine bar’ e ‘punti ristoro’, dove esperti sommelier e grandi Chef guideranno il pubblico all’esplorazione del gusto dei vini, dell’olio, dei sapori mediterranei.

Spazio anche ai birrifici artigianali d’eccellenza per degustare il meglio della produzione del malto… ed ancora, un concorso di selezione per premiare le migliori produzioni enoiche regionali.

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Nel corso del Negroamaro Wine Festival, le note musicali accompagneranno le serate dei visitatori. La musica, infatti, è da sempre parte integrante di questa “passeggiata enogastronomica” all’interno della città.

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Lo scorso anno, sui palchi allestiti lungo tutto il percorso, si sono alternati gruppi di fama internazionale e di grande richiamo, quali i Boogie Wonder Band, gli Earth Wind for Hire ed i Kool & the Gang, evento clou del Negroamaro Wine Festival 2014 che chiuse la kermesse. Quest’anno al NWF si aggiunge il “Brindisi Music Conference“, idea che prende spunto dai più noti Festival internazionali, quali il Singapore International Jazz Festival, il Montreal Jazz Festival e gli italiani Umbria Jazz e Pistoia Blues Festival.

Un evento nell’evento che innalzerà ulteriormente la qualità in termini di presenza di artisti e gruppi di fama internazionale, tra cui gli Immagination e gli Incognito.

Per maggiori informazioni, visita il sito http://www.negroamarowinefestival.org/

Cin Cin!! Curiosità e storia del brindisi…

Gli inglesi dicono “Cheers“, i russi “Na zdrovie”, i giapponesi “Kanpai“, gli albanesi “Gezuar”, i brasiliani “Cin cin saude”, i francesi “Santè”…. Noi diciamo “Cin Cin“.

Brindisi

L’espressione da noi comunemente utilizzata arriva dalla Cina, più precisamente dalla zona di Canton: “Ch’ing Ch’ing”, infatti, significa “prego, prego”.

Portato in Europa proprio dai marinai britannici, queste due semplici parole venivano usate per salutarsi in via confidenziale ed augurarsi una buona giornata, con cordialità.
Questo modo di dire arrivò anche nei porti italiani rievocando il suono dei bicchieri che si toccano per il classico brindisi.

Nel cinese moderno, “ch’ing ch’ing” significa “bacio”: metaforicamente potremmo dire che il tocco dei bicchieri è il bacio che ci si scambia in onore di qualcosa o qualcuno bevendo in compagnia…

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Meglio evitare di usarlo in Giappone, invece… Qui, infatti, “Cin cin” significa “piccolo pisello”: meglio evitare, no?!?

Il termine “brindisi” (in inglese “make a toast“), invece, deriva dallo spagnolo “brindis”, che a sua volta si riferisce al modo di dire “bring dir’s” (“lo porto verso di te“, il bicchiere, ergo, il saluto) utilizzato durante i banchetti in Germania.

Il gesto di brindare risale all’Antica Roma: dato che, secondo le fonti dell’epoca, gli avvelenamenti erano all’ordine del giorno, far toccare i bicchieri tra loro durante un banchetto permetteva ad un po’ di vino di passare da un bicchiere all’altro, fungendo da deterrente per i tentativi di avvelenamento.

Oggi, per fortuna, questo gesto è associato ormai solo a momenti allegri e, generalmente, di festa, con un significato benevolo nei confronti delle persone con cui si brinda o di qualcosa che si desidera.

Brindate, quindi, e fatelo spesso! Purché siate in buona compagnia, in allegria e, possibilmente, con i bicchieri pieni di qualcosa di buono…!

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Prosit!!