Prosecco & Franciacorta…le bollicine made in Italy

If we talk about sparkly wine from Italy, everybody will think immediately to the Prosecco, but the noblest italian bubble, for sure, is the Franciacorta: the champenois method realized in the North of the Country. Recently I had an interesting tasting, when I could compare 2 authentic Prosecco and a refined Franciacorta. Three excellent examples of freshness…

In occasione delle festività pasquali, ho avuto modo di tornare in Italia per qualche giorno e finalmente sono riuscito a provare tre bottiglie che avevo da parte dalla scorsa estate, ma che, per via del mio trasferimento in Norvegia, non ero ancora riuscito ad assaggiare.

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  • Rive Della Chiesa Millesimo Extra Dry,
  • Rive Della Chiesa Asolo Prosecco Superiore DOCG,
  • Elisabetta Abrami Francciacorta DOCG Brut.

Purtroppo molto spesso capita di bere Prosecchi che, per restare su fasce di prezzo molto basse, sono corretti e gradevoli, ma del tutto incapaci di trasmettere emozioni e raccontare davvero qualcosa a chi li beve.

Non è il caso dei prodotti assaggiati in questa occasione.

IMG_20160321_153800Il “Millesimo” Vino Spumante extra dry è un blend di Glera (60%), Chardonnay (20%) e Pinto grigio (20%), provenienti da vigneti con e esposizione Nord – Sud, cresciuti su terreni rossi collinari tipici del Montello,
ad una altitudine media di 150 metri s.l.m.
Le viti hanno una densità di impianto di 2.500 ceppi per ettaro e la resa media/ha è pari a 150 quintali.
In cantina la fermentazione avviene in vasche d’acciaio inox ad una temperatura controllata di 14°C e dura 14 giorni.
Alcool: 11 %;
Zucchero residuo: 18 gr/l.

Bollicine piuttosto fini e persistenti.
Mela leggera e pompelmo sono i prinicipali profumi rilevabili al naso. Buona la persistenza e gradevole la freschezza in bocca.

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Il Prosecco Spumante Superiore extra dry Asolo Docg, leggermente più scarico nel colore rispetto al Millesimo, è prodotto con uve Glera al 100%, provenienti da un vigneto situato ad un’altezza di metri 250 s.l.m., con esposizione Est – Ovest.
Anche in questo caso le viti, di circa 20 anni di età, hanno una densità di impianto di 2.500 ceppi per ettaro, ma la resa media/ha è pari a 100 quintali.
Altra differenza è in cantina, dovela fermentazione si svolge sempre in vasche d’acciaio inox, ma ad una temperatura controllata di 16°C e per 60 giorni.
Alcool: 11 %;
Zucchero residuo: 18 gr/l.

Ha un naso forse meno intenso, ma più complesso, regalando anche una leggera nota floreale ed un pizzico di miele.

Questi sono esempi di Prosecco vero, autentico, che meritano rispetto e nulla hanno a che spartire con certe “acque frizzanti colorate” che (con pricing generalmente inferiore ai 3 euro a bottiglia) girano per “i peggiori bar di Caracas” e non solo…

Dulcis in fundo….

IMG_20160321_162309 Franciacorta DOCG Brut di Elisabetta Abrami, prodotto con uve biologiche, 80% Chardonnay; 20 % Pinot nero.
Questo metodo classico prevede un periodo di affinamento minimo di 18 mesi sui lieviti ed almeno altri 3 mesi di post degorgement.
Alcool: 12,5 %.

Un prodotto di personalità, meravigliosa espressione del metodo classico italiano. Al naso si sentono i lieviti che conferiscono la classica nota di crosta di pane.
Bollicina estremamente fine, persistente e numerosa.
In bocca il prodotto è corposo, quasi vellutato, fine e persistente.

Una bollicina con cui festeggerei volentieri un avvenimento importante (possibilmente assieme a persone in grado di apprezzare la qualità).

Giudizio complessivo: Vini da WinElite by CulturAgroalimentare.com

(Un ringraziamento speciale ad Angelo Caputo che ha fornito le bottiglie e a Luca Giampaolini e Marco Simonetti, con cui ho avuto il piacere di condividere questa frizzante degustazione)

Vinitaly 2015…il Festival delle Occasioni

Volete un’occasione per stringere la mano ad uno vostri “idoli” del mondo del Vino?
Il Vinitaly ve la dà…
Volete un’occasione per assaggiare un vino di cui avete letto una grande recensione su una guida o che vi incuriosisce particolarmente?
Il Vinitaly è il posto giusto!!
Volete un’occasione per stupirvi, abbandonandovi alla ricerca di sensazioni nuove, che solo un vino di cui magari non sapevate nemmeno l’esistenza, può regalarvi?
Al Vinitaly la troverete….

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Sarà anche un’iniziativa estremamente onerosa per i produttori (costi per stand davvero elevati), ma è pur sempre l’evento dell’anno per tutti quei visitatori che non possono o non vogliono permettersi di andare fuori dal nostro Paese.

E, come se non bastasse, può essere, come tutti gli eventi di grande richiamo, anche il posto giusto per incontrare personaggi famosi del piccolo o del grande schermo (anche se a me personalmente non è successo)…

La mia rapida “iniezione” di Vinitaly 2015 mi ha permesso di incontrare per la prima volta di persona alcune persone che avevo avuto modo di conoscere solo sul web, come ad esempio Leonardo Zerilli, dell’azienda Terre del Sole, di cui avevo avuto il piacere di assaggiare i prodotti qualche mese fa….

Con Leonardo Zerilli

E’ stata, quindi, una bella occasione per realizzare nuovi contatti e confrontarmi con chi vive il mondo del Vino da più tempo di me.

Compagni di questa mia rapida ma intensa giornata, Marco Simonetti, un giovane e brillante produttore di Staffolo ed Angelo Caputo, agente della zona di Vicenza, da una vita nel mondo del Vino.

Il padiglione dei vini Biodinamici ha attratto da subito la nostra curiosità, lasciandoci, però, un po’ perplessi su alcuni prodotti. Tuttavia è innegabile che questa tipologia di vini stia riscuotendo sempre maggior interesse, dato anche il fatto che sempre più persone decidono di avvicinarsi e capire sul serio il mondo che si nasconde dietro ad un bicchiere….

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Viticoltori “talebani” che presentano vini non filtrati e non trattati, che si possono presentarsi anche tutt’altro che limpidi e che richiedono spesso un po’ di tempo per liberarsi di alcune “puzzette” non proprio gradevoli, di primo acchito, al naso.

Tornando alla “normalità”, abbiamo comunque voluto concentrarci su cose particolari, rimanendo davvero stupiti dal Franciacorta Biologico di Elisabetta Abrami (secondi, per produzione, solo a Barone Pizzini) e innamorandoci del Nebbiolo della Valtellina vinificato in bianco (Casa Vinicola Nera)…

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Il “viaggio” non poteva non prevedere anche qualche assaggio di prodotti della nostre Regione ed un saluto ad un “folle genio” del Verdicchio, quale Lucio Canestrari (di cui avevo già parlato qui) e a Monica Eleuteri, responsabile commerciale per l’estero della Cantina Colli Ripani, uno dei giganti della nostra Regione, con oltre un milione e mezzo di bottiglie prodotte all’anno….che presto diventeranno due!

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Come sempre il tempo è tiranno e non ho potuto salutare tutti gli amici e le persone che stimo nel bellissimo mondo del Vino e mi auguro di potermi rifare quanto prima.

Oltre alle foto pubblicate in questo post, trovate tutti gli scatti di questa intensa giornata sulla pagina Facebook di CulturAgroalimentare, cliccando qui!

Stavolta, però, non finisce qui!!

C’è una sorpresa, infatti, per tutti i nostri lettori che non vogliono accontentarsi di leggere, ma desiderano anche assaggiare qualcosa: da oggi, infatti, abbiamo stabilito accordi speciali con alcuni dei produttori di cui vi ho parlato in questo articolo e, quindi, è possibile ricevere direttamente a casa ed a condizioni vantaggiose i prodotti delle aziende:

– Terre del Sole (prov. di Trapani);
– Simonetti Vini (prov. di Ancona);
– Cantina Colli Ripani (prov. di Ascoli Piceno).

Per maggiori informazioni, potete scrivere all’indirizzo info@culturagroalimentare.com oppure chiamare la nostra Info Line al numero 349/1790549!!

Ne assaggerete delle belle…..