Meglio la Pizza o il Gelato? Al Sigep l’ardua sentenza….

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Sabato 17 Gennaio 2015 si è aperta a Rimini la 36esima edizione del SIGEP: il Salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali….ed io, ovviamente, non potevo mancare!

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In un tripudio di colori e sapori, con Benedetta Parodi madrina dell’Evento, eccomi in prima fila a sgomitare assieme ai tanti altri presenti per vedere da vicino ed assaggiare le ultime novità in campo di gelati, dolci e pizze, con numerosi stand dedicati alle attrezzature, al cake design ed anche al caffè…

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Una giornata dall’altissimo indice glicemico, assolutamente sconsigliata per chi è a dieta o ha problemi di diabete.

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Tra le tante cose interessanti e buone, mi ha colpito lo stand della Fugar produzione SPA(Verucchio, prov. di Rimini), che produce da oltre 40 anni ingredienti composti (semilavorati) per gelaterie e pasticcerie. In particolare il mio interesse si è concentrato sul Progetto Olvì.

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Nato nel 2012, Olvì è il primo gelato che non contiene, acqua, latte o panna, bensì olio d’oliva.
Consiste in una base in polvere che contiene fruttosio, fibra vegetale (inulina), proteine vegetali e stabilizzanti (farina di guar e carruba); questa base viene integrata con un bland di olio (extravergine e vergine di oliva) ed un infuso di bacche di vaniglia. Si aggiunge acqua alla polvere (kilo e mezzo) a 85 gradi (260 grammi di acqua), si fa riposare il prodotto ottenuto e poi si aggiunge il bland di olio (240 grammi di olio). Si conclude aggiungendo la pasta pura del gusto a cui poi si aromatizza il gelato (400 grammi circa).

A giudicare dal risultato finale, il Progetto sicuramente merita attenzione….

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Numerosi i corsi di pasticceria, per baristi, i convegni e le sfide…. Come sempre un evento capace di attirare l’attenzione di tutti: dagli addetti ai lavori, ai semplici curiosi.

Da una chiacchierata con un dipendente dell’Azienda “Antico Molino Rosso“, sita in provincia di Verona, ho potuto intuire la grandezza e la complessità del mondo delle Farine e l’arte sottesa alla macinatura…
Di lì ad un passo, Graziano Bertuzzo, istruttore della scuola italiana pizzaioli della sede di Caorle (prov. di Venezia).

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“La pizza – mi ha detto – é un mosaico: dall’acqua, alla farina, dal sale, al pomodoro, ecc… É importante, più che l’impasto, usare ingredienti di qualità.” Tanto scontato quanto non facile per tutti, in un momento di contrattura economica come quello che stiamo attraversando da ormai troppo tempo. Preferisce il forno a legno per la friabilità e la morbidezza del prodotto finito. Quello elettrico da un risultato più croccante e mi permette di gestire meglio il calore. Mai zucchero nell’impasto. Semmai nelle lunghe lievitazioni…. Meglio usare il malto. Lo zucchero ha bisogno di più tempo per scindersi in glucosio e quindi rischia di caramellizzare.

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A giudicare dal risultato finale, non si può che dargli ragione…e mentre mi godo la pizza che mi ha preparato “in diretta”, ecco arrivare anche Ezio Marinato, un Master di Cucina Italiana e moltissimi anni di esperienza alle spalle. Un’autorità in materia!

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Con il dubbio se sia meglio la pizza o il gelato, mi avvio frettoloso verso l’uscita per andare a prendere il treno per tornare a casa, imbattendomi in due simpatici testimonial della Eurovo…l’azienda di cui avevo parlato qualche post fa….

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La Fiera prosegue fino a Mercoledì 21, ma per me, purtroppo, l’appuntamento è già tra 2 anni…

Bye Bye Sigep!!

Eurovo risponde…

A seguito della comunicazione inerente il ritiro dell’albume liottizzato, mi sono preso il tempo per scrivere due righe alla Eurovo

Stimata dottoressa Salvador,
mi chiamo Raffaello De Crescenzo e sono un food & beverage blogger, laureato in Tecnologie Alimentari e consumatore del vostro albume liottizzato.
Qualche giorno fa ho scritto un post proprio su questo vostro prodotto, riproponendomi di contattarvi per cercare di avere maggiori informazioni sugli aspetti tecnologici legati alla realizzazione di questo trattamento termico che tanto mi interesserebbe capire meglio.
Ieri mi è stato fatto notare un messaggio di richiamo del prodotto presso uno dei DICO di Ancona, la città in cui abito.
Mi piacerebbe molto poter avere un comunicato, anche breve, da parte della vostra società e qualche informazione utile da poter condividere con i miei lettori.
Sicuramente concorderete con me che tutto ciò gioverebbe alla vostra web reputation.
La ringrazio per quanto potrà dirmi.
Cordiali saluti
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In poco più di 24 ore ecco la risposta che mi è stata data:
Buonasera dott. De Crescenzo,
le inviamo in allegato la nota disposta dall’azienda in merito al richiamo dell’albume Facilissimo.
Oggetto: pericolo contaminazione salmonella in albume Facilissimo – Eurovo Service

A seguito della segnalazione da parte di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ricevuta oggi, 5 dicembre 2015, della contaminazione di salmonella riscontrata nel prodotto Facilissimo (bottiglia da 1 litro) prodotto in Francia a marchio Eurovo Service, Eurovo Srl ha immediatamente disposto il ritiro dell’intero lotto numero 441202 di prodotto da tutti i punti vendita in Italia.
I supermercati sono stati allertati e stanno provvedendo a eliminare il prodotto dagli scaffali. In caso di acquisto, in via cautelativa, si invita a riportare Facilissimo lotto n. 441202 nel punto vendita dove è stato acquistato.
Eurovo Srl ha adottato tutte le procedure di sicurezza atte a garantire la risoluzione del problema,
comunque circoscritto al lotto sopra identificato.
Il prodotto, se consumato previa cottura a min. 63° per 3 minuti, risulta sanificato.
Oltre al richiamo, l’azienda ha istituito un indirizzo email (ritiri@eurovo.com) al quale è possibile scrivere per dubbi e chiarimenti in merito.
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Al momento, però, ancora nessun cenno a qualche informazione in più sul processo di liottizzazione…
Vedremo se più avanti riusciremo a scoprire qualcosa in più.