Tipicità…un piccolissimo assaggio di Expo nella nostra Regione

Chi non ama il caos, come me, ha sempre il problema di dover scegliere in quale giorno visitare una Fiera. Complice anche un interessantissimo evento proposto dall’AIS (di cui vi parlerò in u prossimo post), quest’anno ho scelto il Lunedì per recarmi a Tipicità, evento più frizzante ed interessante dell’anno passato.

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Come sempre stand invitanti ed un calendario di iniziative stimolanti: l’ideale per tutti coloro che amano riappropriarsi del piacere della buona cucina, unita alle proprie tradizioni.

Olive ascolane, porchetta, vini, birre….questi solo alcuni dei prodotti su cui ho potuto concentrami nella mia rapida visita.

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Quest’anno Tipicità è stata investita dal parallelismo con EXPO, potendo presentarsi anche come una sorta di prova generale per la nostra Regione in vista dell’importante evento di Milano. Ovviamente il paragone è decisamente ambizioso, ma ci può stare…

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Al di la di tante boriose e sterili chiacchiere, però, manifestazioni come queste devono servire a creare sinergie tra i produttori, per potersi proporre sul mercato come una realtà forte e coesa, in grado di affrontare il mercato mondiale.

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Per me è stata anche l’occasione per salutare qualche vecchio amico ed assaggiare dei piatti pronti davvero sfiziosi. Perché non sempre la tecnologia è un lupo cattivo e il progresso qualcosa da ripudiare a tutti i costi…

Se vi siete persi Tipicità, cari lettori, vi consiglio di segnarvelo sul calendario del 2016: luogo e periodo, ormai, sono ben definiti. Vale la pena esserci!!

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EXPO 2015 – Presentato il Padiglione Spagna

Cominciamo a parlare di Expo 2015, girando il comunicato stampa che mi è pervenuto tramite Francesca Bronzi.

Sono oltre 140, infatti, i Paesi e le Organizzazioni internazionali che partecipano all’esposizione universale che inizierà il 1 maggio a Milano.

IL PADIGLIONE SPAGNA A EXPO MILANO 2015: UNA STRUTTURA SOSTENIBILE FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Produzione alimentare, gastronomia, turismo e cooperazione sono i punti chiave della proposta spagnola

Padiglione Spagnolo

Madrid, 12 febbraio 2015 – Una serra con due file di portici in legno e in acciaio inossidabile e un’area all’aperto che richiama un patio de naranjos, per una superficie complessiva di oltre 3.000 mq: è il Padiglione spagnolo a Expo Milano 2015, presentato oggi a Madrid alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione, Josè Manuel Garcia-Margallo, del Ministro dei Lavori Pubblici, Ana Pastor e di quello dell’Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Isabel Garcia Tejerina, del Commissario del Padiglione Spagna e Presidente di Acción Cultural Española, Teresa Lizaranzu, dell’architetto Fermín Vázquez, dell’Alto Comisionado para la Marca España, Carlos Espinosa de los Monteros, del Segretario Generale del BIE, Vicente G. Loscertales, dell’Ambasciatore italiano in Spagna, Pietro Sebastiani, e del sottosegretario alle Finanze Pilar Platero Sanz.

Coordinato da Acción Cultural Española (AC/E), l’organismo pubblico responsabile di gestire la partecipazione spagnola alle esposizioni universali e internazionali, il Padiglione spagnolo ha come obiettivi principali contribuire allo sviluppo del tema centrale di Expo, presentando al mondo i punti di forza, le buone pratiche e le peculiarità nell’ambito della produzione alimentare spagnola; divulgare iniziative utili per vincere le grandi sfide connesse con la sicurezza e la qualità alimentare e la sostenibilità nei processi di produzione e distribuzione; dare visibilità ai benefici della dieta e della gastronomia spagnola; far scoprire nuove forme di turismo, legate alla stretta relazione fra paesaggio, produzione alimentare e gastronomia.

Il Padiglione spagnolo, che nella sua forma si ispira a una serra a doppia navata con una struttura porticata, rappresenta la fusione delle eccellenze che rendono la Spagna famosa in tutto il mondo: tradizione e innovazione. Nasce così uno spazio accogliente e flessibile, con due file di portici in legno e in acciaio inossidabile e un’area all’aperto che richiama un patio de naranjos (giardino degli aranci), elemento tipico della cultura spagnola.

Progettato dallo studio b720 Fermín Vázquez Arquitectos (che ha impiegato una squadra di circa 50 professionisti fra architetti, ingegneri, agronomi e consulenti), il Padiglione, che ha una superficie complessiva di oltre 3.000 mq (2.192,82 mq al coperto e 1.139,13 all’aperto), occupa un’area di 2.563 mq situata nel cuore di Expo, alla confluenza fra Cardo e Decumano e vicino ai padiglioni di Italia, Francia e Regno Unito. La struttura, sostanzialmente prefabbricata, è in gran parte realizzata con materiali di riciclo e naturali (legno di abete e di castagno, da disboscamento sostenibile) provenienti dalla Spagna. Il processo di costruzione si basa sull’assemblaggio a secco, facile da montare e da smontare. La conclusione dei lavori è prevista per marzo.

L’offerta espositiva

Nelle previsioni il Padiglione spagnolo attirerà oltre 2,2 milioni di visitatori (circa 12.000 al giorno), che potranno vivere un’esperienza unica legata a due proposte espositive: Il viaggio degli alimenti e Il linguaggio del sapore.

La prima è un’installazione realizzata dall’artista multidisciplinare Antoni Miralda, noto per le sue opere di Food art, che propone una riflessione poetica intorno al tema del viaggio degli alimenti. All’ingresso del Padiglione i visitatori saranno accolti da una valigia di grandi dimensioni che ospita un maxi schermo e che è collegata a una rete di ventidue valigie/schermo più piccole, distribuite al primo piano del padiglione, che continuano il racconto del viaggio del cibo.

Al secondo piano, l’esposizione principale Il linguaggio del sapore si addentra nella mente di un cuoco spagnolo per permettere ai visitatori di scoprirne l’arte, le conoscenze e le ricette preferite. Attraverso lo sguardo del cuoco viene mostrato un quadro completo dell’alimentazione in Spagna, evidenziando la qualità e la varietà dei prodotti, la sostenibilità dei processi produttivi, i benefici della dieta mediterranea, la ricca tradizione gastronomica del passato, la grande rivoluzione culinaria grazie alla quale gli chef spagnoli sono ora noti in tutto il mondo e, soprattutto, il carattere allegro e ospitale degli spagnoli, per i quali il gesto di mangiare equivale a condividere esperienze.

Bar de tapas, un ristorante, un negozio gourmet, una piazza pubblica e un auditorium multifunzionale: questi alcuni degli spazi del Padiglione che, nel corso dei sei mesi di Expo 2015, ospiteranno laboratori, concerti, showcooking e conferenze. Un’opportunità unica per avvicinare il grande pubblico al ricco patrimonio culinario e culturale spagnolo attraverso un’offerta gastronomica che tiene conto anche delle comunità autonome, alle quali il Padiglione dedicherà settimane tematiche

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Le iniziative e le attività del Padiglione sono state ideate da diversi gruppi di lavoro, riuniti dal 2012: tavoli di settore (Agricoltura; Sicurezza alimentare e cooperazione internazionale; Gourmet), una squadra di consulenti pubblici e privati, specialisti nei diversi temi di Expo e un gruppo interministeriale che coordina la partecipazione dei diversi Ministeri coinvolti hanno sviluppato il contenuto del Padiglione in virtù dei punti di forza e dei vantaggi competitivi dei diversi settori del Paese.

Il Padiglione spagnolo a Expo Milano 2015 è anche online, con il sito www.pabellonespana2015.com.

Sfatiamo un po’ di luoghi comuni sull’Olio…

Oggi voglio parlare di Olio d’oliva e di luoghi comuni legati a questo prodotto.

Circa un anno fa ho avuto il piacere di intervistare Francesca Petrini, che non solo è titolare di una importante azienda olivicola, ma è anche assaggiatrice di oli d’oliva.
Francesca l’anno scorso si è aggiudicata ha vinto il premio nazionale «It-wiin» quale migliore inventrice per l’anno 2014 e ora, con la sua azienda, si appresta a rappresentare la “Potenza del Saper Fare, all’interno della Narrazione di Balic”, per Expo 2015.

Buona visione!!