Falerio una DOC d’aMare – XIII edizione

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La Confcommercio di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare, in collaborazione con l’AIS Marche – Delegazione di Fermo, presenta la tredicesima edizione dell’evento dedicato alla promozione del prestigioso Vino Piceno.

Alle ore 18:00 nella sala meeting un incontro dal titolo: “I territori del Falerio, peculiarità e differenze“.
Numerosi gli interventi tecnici in programma: Giorgio Savini, vicepresidente Consorzio Vini Piceni; Rocco Vallorani, consigliere Assoenologi; Gualberto Compagnucci, direttore Sommelier Marche Magazine; Domenico Balducci, Presidente AIS Marche.

Dopo la cerimonia di premiazione dedicata ai vincitori dei concorsi “Falerio una D.O.C d’aMare” e “Un piatto per il Falerio“, si aprirà il bando d’assaggio di tutti i Falerio e Falerio Pecorino presenti.

Ingresso gratuito.

Il concorso “Falerio: una D.O.C. d’aMare” è riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino della vendemmia 2015 delle Aziende Vinicole della provincia di Fermo e Ascoli Piceno.

Il concorso “Un piatto per il Falerio” è riservato ai Ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che proporranno una ricetta abbinata ad una etichetta di Falerio a scelta.

Sant’Elpidio e Montefiore si aggiudicano la disfida dello stoccafisso

Ancona Capitale dello Stoccafisso: la Disfida va a Porto Sant’Elpidio e a Montefiore. Marinelli: “Ma piazza Pertini è invivibile. Proporremo un progetto al sindaco”

Porto Sant’Elpidio e Montefiore di Recanati vincono ex aequo il premio per le associazioni nella Disfida dello Stoccafisso, evento della giornata conclusiva di Ancona Capitale dello Stoccafisso. È un bilancio tra luci e ombre quello finale della tre giorni del gusto, ospitata in piazza Pertini. Dove le ombre riguardano proprio la location. “È stata un’edizione sottotono – spiega Bernardo Marinelli, presidente dell’Ordine Cultori della Cucina di MareRe Stocco” – nella quale siamo stati seguiti dagli habitué dello stocco, ma non siamo riusciti, nonostante un budget importante per la pubblicità, a creare attrattiva in una piazza lontana dal passeggio. Piazza Pertini non si presta affatto: è invivibile, mal progettata e non può essere rilanciata con eventi privati. Va ripensata per farla tornare a nuova vita. Unico dato positivo, i commercianti con i quali c’è stato un buon dialogo e una collaborazione costruttiva. Perché abbiamo lasciato il Viale? È solo per questa volta. Il piatto principe della tradizione dorica deve essere presentato nella zona più bella del capoluogo. Il Comune ci ha suggerito questa location alternativa perché sembrava che il Viale della Vittoria fosse interessato da lavori di asfaltatura. Cosa che non è avvenuta. Ci torneremo a settembre: abbiamo già fissato la data del Viale dei SaporiStreet Food“. All’associazione “Re Stocco” tuttavia non ci si perde d’animo.

vincitori e chef

La mia vuole essere una critica costruttiva – chiarisce Marinelli – la nostra associazione ha lanciato e consolidato le sue ricette originali. Il Ristocco ha avuto un ottimo esordio mentre lo Stocco con i legumi ha trovato nuovi e numerosi consensi. Gli altri standisti però hanno registrato una notevole differenza di incassi rispetto al Viale. Attraverso “Re Stocco”, che conta circa 300 soci, proporremo una soluzione al sindaco Mancinelli. Quale? Elaborando e presentando un nostro progetto per trasformare una piazza deserta in un luogo adatto agli eventi“. Tornando alla gara delle associazioni la giuria, presieduta dal vicepresidente di Re Stocco, Michele Maccione e composta da Corrado Bilò, patron de La Moretta, dal fiduciario di Slow Food Ancona, Roberto Rubegni, dal sommelier Gualberto Compagnucci, dall’enogastronomo Maurizio Giaocchini e da Renato Arzeni del direttivo di Re Stocco, ha certificato il trionfo dell’associazione Puzzle di Porto Sant’Elpidio e del gruppo parrocchiale di Montefiore di Recanati. “La ricetta nasce dalla passione di cucinare tra amici” raccontano i primi che, guidati da Gabrielle Vallorani, fanno in casa perfino la bagnatura dello stocco, accompagnato per l’occasione da un Marche Igt bianco prodotto a Offida dall’agriturismo Il Chierico. “Il segreto è farlo cucinare almeno 4 ore e tenerlo a riposo per altre 4” spiega invece Anna Bompadre del gruppo recanatese che ha servito il suo stocco accompagnandolo con un Colli Maceratesi bianco doc, Ribona della cantina Conti degli Azzoni. “Ci siamo spogliati dalla ricetta anconetana e abbiamo valutato le preparazioni dei vari territori. Devo dire che tutti i partecipanti sono stati bravi – ha detto Maccionema i vincitori hanno messo anche l’anima nelle loro preparazioni. Porto Sant’Elpidio ha scelto degli ottimi pesci. Montefiore anche è stato eccellente pur avendo abbondato un po’ troppo con le olive“.

…and the winner is…

Lo stocco cucinato nelle case anconetane: ad Ancona Capitale dello Stoccafisso vince Antonio Tedesco

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È Antonio Tedesco il miglior “cuoco di casa” nella sfida tra cittadini per la miglior interpretazione dello Stocco all’Anconetana secondo la giuria di Ancona Capitale dello Stoccafisso. La giuria – presieduta dall’enogastronomo Maurizio Gioacchini e composta dal sommelier Gualberto Compagnucci, da Sandro Marani, delegato di Ancona dell’Accademia della Cucina Italiana, e dal vicepresidente dell’associazione “Re Stocco”, Michele Maccione – ha testato le preparazioni di 9 partecipanti che hanno portato in piazza Pertini le loro preparazioni. Ad andare a punti, la qualità delle materie prime, i sapori utilizzati e l’interpretazione del piatto. “Sono stati tutti molto bravi – commenta Gioacchini – Molte interpretazioni avevano ingredienti particolari come tonno, alici, capperi, olive. Tedesco ha saputo bene interpretare il palato, l’equilibrio tra i vari sapori, ha utilizzato uno stoccafisso ben bagnato, la giusta patata gialla. Ha distanziato abbastanza Il secondo“.

antonio tedesco e chef

Brindisino di nascita, ad Ancona dal 1961, Tedesco ha lavorato per anni come cameriere al ristorante Passetto. Proprio in quel tempio dorico della ristorazione ha scoperto, ammirato e carpito i segreti della cucina dorica. “Il segreto – rivela il campione – è stato essere sempre innamorato di questo piatto che in Puglia non conoscevamo. Rubando con gli occhi, ho appreso molto dallo chef Adino Messi, un grande maestro. Io lo cucino leggero in modo da rendere più gustoso il piatto. Seleziono le patate, lo stoccafisso con la giusta bagnatura e le spezie. Il prossimo anno io e mia moglie, una donna meravigliosa, festeggiamo i 50 anni di matrimonio: speriamo che tra noi vada tutto bene così da far mangiare stoccafisso ai nostri ospiti“. Tedesco ha superato Alessandro Gioacchini, titolare di “Gioacchini 1900” e fornitore di stoccafisso dell’intera manifestazione (ma anche dei primi tre classificati), e Flavia Michele.

università braLa kermesse di piazza Pertini è stata tappa anche per un gruppo di studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche, la scuola di Bra (Cuneo) nata da un’idea Carlo Petrini di Slow Food, in tour nelle Marche per scoprire la nostra enogastronomia. La comitiva si è fermata per pranzo e ha girato un video intervistando lo chef Massimo Bomprezzi e i responsabili di Re Stocco sulla tradizione dorica del prodotto norvegese. Oggi, ultimo giorno di manifestazione, altra sfida: associazioni e pro loco che promuovono lo stoccafisso, abbinato e cucinato con i prodotti dell’agricoltura della zona di provenienza. La giuria in questo caso dovrà valutare tra qualità dei prodotti utilizzati, migliore interpretazione, abbinamento al vino e presentazione del piatto.

Ancona Capitale dello Stoccafisso, dal 27 al 29 maggio

I migliori vini da abbinare allo Stoccafisso all’Anconetana, ma anche i più bravi “cuochi di casa” e le migliori associazioni in campo per una disfida del gusto.
Da venerdì 27 maggio, in piazza Pertini, fino a Domenica 29
, Ancona Capitale dello Stoccafisso, manifestazione enogastronomica con il trono riservato, ovviamente, al piatto principe del capoluogo dorico: lo Stocco.
La cerimonia di apertura, tenutasi alle 11.00 con la partecipazione della vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, che proclamerà anche i vincitori della Selezione Vini in abbinamento con lo Stoccafisso all’Anconetana.

giuria e organizzatori

La giuria si è riunita al ristorante “Il Giardino” di Ancona, confrontandosi con 46 calici di bianco e 39 di rosso. Nove giurati guidati da Claudio Gagliardini, in rappresentanza della Camera di Commercio di Ancona: Andrea De Palma (Touring Club, l’Espresso), Andrea Marchetti (Gambero Rosso, Intravino), Fabio Magnani (enogiornalista), il direttore Imt, Alberto Mazzoni, il maestro sommelier Gualberto Compagnucci, Roberto Orciani (Vini buoni d’Italia Touring Club e wine blogger di nonsolotappo.it), Vanessa Ghergo, responsabile per l’estero dell’Ordine Cultori della Cucina di Mare, l’esperta di enogastronomia internazionale Natalia Bumbeeva e l’enoblogger di nonsolotappo.it Martina Brescini. Grande assente, Raffaello De Crescenzo, fondatore di CulturAgroalimentare.com, impegnato a Oslo, in Norvegia, in un evento presso l’Ambasciata Italiana, per promuovere l’esportazione in terra scandinava della cultura agroalimentare del nostro Paese.


La novità di quest’anno – spiega il presidente di Re Stocco, Bernardo Marinelliè che oltre ai vini premiati per l’abbinamento, abbiamo pensato a una menzione per la qualità assoluta. Questo perché ci siamo accorti che tra i partecipanti c’erano molti vini validi e competitivi ma non adatti a essere affiancati allo Stoccafisso. Per quanto riguarda la manifestazione posso dire che siamo cresciuti molto. Tutte le volte superiamo le 20mila presenze nei tre giorni anche grazie a uno zoccolo di appassionati che ci segue sempre. Dal Viale passiamo a piazza Pertini. Diciamo che è una sperimentazione. Al nostro stand avremo anche stavolta, vista la collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Senigallia, gli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli con i loro studenti“. In piazza Pertini sono già stati consegnati 5 quintali di patate e 2 di olio extravergine di oliva. Basteranno? I produttori di Campagna Amica Coldiretti sono pronti a rimpinguare la dispensa. “Senza i loro prodotti – aggiunge Marinelli – la qualità che nasce sulle nostre campagne, lo stoccafisso non sarebbe tanto buono“. “Per noi – gli fa eco Emanuele Befanucci, presidente Coldiretti Anconasi tratta di una collaborazione importante che va migliorando a ogni nuovo appuntamento. In Italia c’è bisogno di campagna e tradizione e il riscontro arriva dai nostri mercati di Campagna Amica, sempre in aumento e presto, con l’arrivo dell’estate, nei vari lungomare della regione“.

Per quanto riguarda la percezione da parte del pubblico della nostra enogastronomia, siamo secondi solo a Toscana ed Emilia Romagna“, rivela Mazzoni citando uno studio Nomisma. Questo evento mette in evidenza, per la prima volta nel capoluogo, il binomio cibo/vino, sul quale è bene puntare per distinguersi in un mercato sempre più globalizzato.
Nei tre giorni di manifestazione saranno oltre 50 gli espositori (tra questi 17 sono di Campagna Amica Coldiretti) oltre a metà piazza predisposta per una grande mostra mercato florovivaistica.
Sabato 28 un’apposita giuria valuterà lo stoccafisso cucinato dai “cuochi di casa“, cittadini che preparano abitualmente la ricetta tramandandola di generazione in generazione.
Domenica, invece, si terrà la prima Disfida nazionale dello Stoccafisso, aperta a tutte le associazioni d’Italia che, sul proprio territorio, promuovono lo storico prodotto norvegese abbinato e cucinato con i prodotti dell’agricoltura della zona di provenienza. La giuria, in questo caso, dovrà valutare diversi aspetti: qualità dei prodotti utilizzati,  interpretazione migliore, abbinamento al vino e presentazione del piatto. Ulteriore iniziativa, quella benefica di Coldiretti in collaborazione con Focsiv : la vendita di riso, prodotto dagli agricoltori di Coldiretti aderenti alla Filiera Agricola Italiana, per raccogliere fondi utili alla realizzazione di 38 interventi di agricoltura familiare nelle aree più povere del mondo e dare così sostegno a 114.248 famiglie di contadini; il ricavato di questa iniziativa, inoltre, servirà anche per la costruzione di un Villaggio solidale, che sarà realizzato in Puglia da Coldiretti e Focsiv, destinato ad ospitare alcuni immigrati, sottraendoli così allo sfruttamento del caporalato.

Grande anteprima del RiStocco

Anteprima da 10 e lode per il RiStocco di Compagnucci
D’Angelo, Serri e Marani soci onorari dell’Ordine
ristocco
L’ottimo esordio del RiStocco e lo Stoccafisso all’Anconetana «più buono assaggiato finora», quello preparato dallo chef Dalmazio Rossi della Cantinetta del Conero che ieri sera ha ospitato l’assemblea dei soci dell’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco, riunita per l’approvazione dei bilanci e in vista dell’evento fissato per fine maggio (da sabato 27 a domenica 29) in piazza Pertini ad Ancona.

Una manifestazione per la quale, vista l’iniziativa di Coldiretti “Abbiamo riso per una cosa seria”, con la vendita di riso 100% italiano in favore dell’agricoltura familiare in Italia e nel mondo, è stata ideata dal maestro sommelier Gualberto Compagnucci una nuova ricetta. Si tratta del RiStocco, risotto alla zafferano mantecato con le patate e guarnito con Stoccafisso all’Anconetana. Il piatto è stato servito ieri in anteprima alla cena post assemblea riscontrando commenti più che positivi. Nel corso della serata sono state anche conferite le tessere di socio onorario a Sandro Marani, delegato di Ancona dell’Accademia della Cucina Italiana, Angelo Serri, ideatore e direttore di Tipicità, e Italo D’Angelo, già Questore di Pesaro e oggi consigliere comunale di Ancona.

da sinistra D'Angelo, Serri, Marani, chef Dalmazio Rossi e Marinelli
Da sinistra: D’Angelo, Serri, Marani, chef Dalmazio Rossi e Marinelli
Il presidente dell’Ordine, Bernardo Marinelli, dopo essersi congratulato con chef Rossi per la sua interpretazione dello storico piatto, ha illustrato ai soci la manifestazione di fine maggio. Ancona Capitale dello Stoccafisso si terrà in piazza Pertini e ospiterà diversi concorsi enogastronomici. A partire dalla Selezione Vini in abbinamento con lo Stocco (quarta edizione), passando per la gara tra ristoranti, la competizione tra le ricette di casa (a cui prendono parte massaie e massai privati) e «una disfida tra pro loco e associazioni che si occupano di valorizzare sul loro territorio questo piatto eccezionale» ha aggiunto Marinelli. I vincitori saranno proclamati durante la manifestazione mentre la premiazione vera e propria si svolgerà l’11 novembre, data della tradizionale cena di gala di “Re Stocco”.
Claudio Gagliardini (Coldiretti) alle prese con il RiStocco
        Claudio Gagliardini (Coldiretti) alle prese con il RiStocco

Nuove ricette: il Ristocco di Gualberto Compagnucci

Nuove ricette, ecco il Ristocco elaborato dal maestro sommelier Compagnucci

ristocco

Re Stocco fa il punto della situazione in vista del grande evento “Ancona Capitale dello Stoccafisso” che si terrà a fine maggio in piazza Pertini. L’Ordine Cultori della Cucina di Mare riunirà i propri soci in assemblea giovedì prossimo, 5 maggio, alla Cantinetta del Conero con l’esordio del Ristocco, ricetta elaborata dal maestro sommelier e socio fondatore dell’Ordine, Gualberto Compagnucci. Si tratta di un risotto allo zafferano mantecato con le patate e guarnito con lo Stoccafisso all’Anconetana.

il maestro

Gli abbinamenti ideali per il Ristocco – suggerisce Compagnucci – sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico Superiore, il Pecorino, la Ribona maceratese, l’Incrocio Bruni ma vista l’aromaticità del piatto perfetta sarebbe pure una buona Malvasia secca del Conero“.

Un piatto che si preannuncia davvero gustoso e che il pubblico potrà provare da venerdì 27 a domenica 29 negli stand che saranno allestiti in piazza Pertini per la kermesse del gusto organizzata da Re Stocco, in collaborazione con Coldiretti Marche e Confartigianato Imprese. Intanto l’anteprima per i soci, impegnati nell’approvazione del bilancio 2015 e del preventivo 2016, cucinata dallo chef Dalmazio Rossi della Cantinetta che nel menu dell’occasione ha inserito anche baccalà fritto e, ovviamente, lo Stoccafisso all’Anconetana.

bernardo marinelli

È un nostro obiettivo lanciare una nuova ricetta ad ogni evento – spiega Bernardo Marinelli, presidente dell’associazione – e portarla a conoscenza dei soci e di tutto il pubblico che ringraziamo per la grande partecipazione che registriamo nei nostri appuntamenti“.