Cala il Sipario su “Il Viale dei Sapori” – edizione 2014

Viale dei Sapori, numeri da record. Marinelli: “Ancona, Capitale dello Stoccafisso”

Si chiude il Viale dei Sapori con una domenica nel segno del boom di presenze. Soprattutto nel pomeriggio, di ritorno dal mare, i visitatori hanno passeggiato e acquistato tipicità e prodotti di qualità tra gli stand dell’evento. La manifestazione che ha trasformato Ancona nella capitale del gusto, organizzata dall’Ordine Cultori della Cucina di Mare Re Stocco, Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana e Coldiretti, è riuscita ad attirare al viale della Vittoria oltre 30mila persone nei tre giorni di appuntamenti, superando l’affluenza registrata lo scorso anno.

Numeri importanti che lanciano l’iniziativa verso orizzonti più ampi legati alla Macroregione Adriatico Ionica, come è stato ribadito nei giorni scorsi dal presidente di Re Stocco Bernardo Marinelli ma anche dall’ambasciatore Fabio Pigliapoco. Per cucinare i nove quintali di stoccafisso preparati nel punto ristoro, gestito dagli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli con gli studenti del Panzini di Senigallia, sono stati utilizzati 3 quintali di olio extravergine di oliva, 4 quintali di pomodoro e ben 8 quintali di patate rosse di Colfiorito, tutti prodotti rigorosamente dalle aziende agricole di Campagna Amica. Ottime anche le richieste per quanto riguarda i sardoncini. Grazie all’interessamento di Elio Brutti, presidente delle cooperative di pescatori, il “pescato e mangiato” è arrivato a 6 quintali.

“Il connubio di questo prodotto, mi riferisco allo stoccafisso, che viene dalla Norvegia, con i prodotti del nostro territorio continua a stupire e conquistare – ha commentato Marinelli – È un simbolo della nostra cultura e della nostra tradizione. I prodotti di qualità, oltre a favorire la salute, rappresentano un volano importante per l’economia. I risultati di questi giorni dimostrano l’interesse crescente verso questo settore. Ancona è lanciata per essere riconosciuta come Capitale dello Stoccafisso”.

Tra i prodotti più gettonati del mercato di Campagna Amica, salumi e formaggi, biscotti alla visciola e al vino cotto, piante aromatiche, confetture, mozzarella di bufala campana Dop, gelato alla lavanda, ma anche il cibo di strada, dal marchburger, hamburger con carne di razza bovina marchigiana, agli spiedini di caciotta e salsiccia. Hanno calamitato interesse (e acquisti) pure le curiosità come i cosmetici con il 50 per cento di latte d’asina e le bottiglie di Verdicchio dei castelli di Jesi con l’etichetta realizzata da artisti e tappo in vetro, i dolci da spiaggia preparati con i frutti dimenticati.

“Le presenze di questi giorni confermano il successo che continua a riscuotere la nostra rete di vendita diretta a marchio Campagna Amica, con oltre quattrocento punti attivati nelle Marche – sottolinea Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche -. Nonostante la crisi, è cresciuta l’attenzione alla qualità dell’alimentazione e i mercati degli agricoltori sono ormai diventati un appuntamento fisso per i cittadini, proprio puntando sulla salubrità dei prodotti, il legame col territorio, la sostenibilità ambientale e sociale”.

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Cena di gala e premiazioni “Il Viale dei Sapori” 2014

La serata del 27 giugno è stata l’occasione per assaggiare alcuni dei prodotti di qualità di cui si era parlato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzato e promosso dall’Accademia dello stoccafisso, da Re stocco – ordine dei cultori della cucina di mare e dalla Coldiretti, che raccoglie aziende di dimensioni medio piccole, che si avvalgono di sistemi di lavorazione tradizionale, per ottenere prodotti di qualità.

Grande l’affluenza di pubblico e la presenza di autorità. Diversi gli interventi interessanti…
A partire da quello dell’Azienda Tenuta Chirico, in provincia di Salerno, che può vantare l’intera filiera bovina per la produzione di latte da cui ottenere mozzarelle e formaggi, che distribuisce a “km zero” ed è anche organizzata in maniera da sfruttare il biogas prodotto nei suoi allevamenti.

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Tra le varie eccellenze della serata, particolare risalto è stato dato alla Pasta di Aldo ed al Sorbetto al limone Giampaoli.

I vincitori della serata:

– per la categoria vini, pari merito il Pecorino Riserva 2013 di Simone Spinelli: 20 mila bottiglie (annata fresca; piccola azienda nata da pochi anni) ed il Verdicchio riserva 2011 “Vigna Novali” di Moncaro (la riconferma del verdicchio come miglior bianco d’Italia).

– per la categoria olio, ha trionfato il monovarietale di Raggia “Suase” di Walter Cestini dell’azienda L’Olivaio di Castelleone di Suasa (olio da abbinare con cibi strutturati).

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Il Viale dei sapori è un po’ anche un viale dei saperi, per tutte le conoscenze e competenze che sono messe in campo per la realizzazione di questo evento.
Per quanto riguarda l’olio, questa è stata la prima edizione del concorso, mentre il vino era già stato oggetto di valutazione nella passata edizione, che aveva visto trionfare Susanna e Walter Darini, dell’azienda Colognola, con il loro Ghiffa (clicca qui per la mia recensione di questo vino).

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Durante la serata si è ribadita l’importanza di creare una sinergia tra produttori per presentarsi forti sul mercato con un marchio comune.

Walter Darini si è pronunciato sull’importanza di produrre vini di qualità per favorire il buon nome di tutti i produttori di questa regione che, grazie all’enogastronomia e ad eventi come questo, può dare un forte slancio alla propria economia.

Il mio auspicio personale è che i tanti proclami di questa serata possano davvero avere un seguito concreto nel tempo per portare Le Marche a diventare un punto importante del bacino adriatico ionico in cui si sta promuovendo la creazione di una macroregione del bacino Adriatico, in cui dare risalto a livello internazionale a quelli che sono i valori della nostra regione.

Vedremo se davvero i fatti saranno in linea con le parole…nel frattempo clicca qui per vedere tutte le foto di questa serata.