Il mio Natale 2016…a cavallo tra Italia e Norvegia

Anche quest’anno le vacanze di Natale sono passate. Tutti o quasi, torniamo a lavoro con qualche kilo in più ed un pizzico di tristezza per questi giorni volati troppo rapidamente.
Mi ero ripromesso di fare un pezzo per parlare del Natale in Norvegia, ma, ovviamente, non cel’ho fatta ed approfitto ora del volo aereo di rientro per buttare giù qualche riflessione…

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Il Natale (“Jul” in norvegese) è sicuramente la Festa più importante ed il suo spirito cala sulla vita di tutti i giorni subito dopo Halloween. Già dai primi di Novembre, infatti, nei supermercati si iniziano a trovare i tipici biscottini di Natale (Småkaker), che, da tradizione, sono di 7 tipologie diverse (il pepperkake – l’omino di pan di zenzero- è probabilmente il più popolare di questi) e tanti altri prodotti vengono “vestiti a festa” con l’etichetta natalizia (la birra, ad esempio, diventa “Juleøl”, cioè Birra di Natale).

Verso la terza settimana di Novembre, iniziano gli “Julebord”, ovvero le “tavolate di Natale”: cene coi colleghi di lavoro, del gruppo di ballo, di sport, corso di studi, ecc… Queste cene proseguiranno fino a ridosso del Natale e riprenderanno a Gennaio dove, di solito, coloro che non hanno potuto prima, come ad esempio i lavoratori del settore della ristorazione, avranno modo di fare la propria “cena di Natale”.

Tra il 23 ed il 25 Dicembre è silenzio assoluto: i famigerati mercatini di Natale chiudono i battenti e tutti trascorrono le feste in famiglia.
I bambini aspettano i regali portati da Babbo Natale (che viene dalla Finlandia) e gli adulti si dilettano a mangiare i piatti tipici della tradizione e bere birra ed Acquavit (distillato di patate aromatizzato con semi di cumino, anice, aneto, finocchio e coriandolo).
La Multekrem, un dessert fatto di more artiche e panna montata, non deve mancare.

Il 26 Dicembre ed il 6 Gennaio non sono festivi.

Il presepe non c’è e l’albero di Natale la fa da padrone: generalmente fresco (difficilmente il norvegese medio acquista un albero di Natale sintetico, da riutilizzare più volte), lo “juletree” viene addobbato e sistemato nella stanza più importante della casa, in modo da potervi ballare e cantare attorno, tenendosi per mano. Generalmente all’interno delle abitazioni private l’albero viene allestito solo un paio di giorni prima del Natale e ha una vita breve: sarà infatti rimosso pochi giorni dopo.

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Un gioco simpatico di questo periodo consiste nel costruire della villette in miniatura con biscotti alla cannella, da attaccare assieme grazie alla pasta di zucchero e decorare con smarties e zuccherini. E’ una vera e propria sfida, ma l’esito finale è sempre lo stesso: prendere a picconate tutte le abitazioni costruite e mangiarle…

Sempre a proposito di mangiare, uno dei piatti tipici del Natale è il “risgrøt” (che, ovviamente, in questo periodo diventa “Julegrøt”): riso bollito nel latte e, una volta impiattato, condito con burro, cannella in polvere e zucchero. Decisamente qualcosa di poco consueto per noi latini e dalla consistenza non proprio appetitosa…
Pur avendolo mangiato ben due volte, non ne sono rimasto propriamente innamorato, ma ho conosciuto molte persone che ne vanno matte.
La cosa simpatica è che, nel periodo natalizio, si è soliti nascondere una mandorla all’interno di uno dei piatti di Julegrøt: il fortunato che la troverà riceverà un premio.

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Altri piatti tipici del Natale, oltre al Pinnekjøtt di cui avevo già scritto (e qui trovi il post), sono il Ribbe (pancetta di maiale arrosto, di solito servita con crauti e patate bollite, salsicce di Natale, polpette di carne e salsa) ed il Lutefisk (stoccafisso che è stato a mollo in acqua e soda caustica per poi esser cotto al forno). Non avendo ancora avuto modo di assaggiare questi piatti, mi riservo, eventualmente, di parlarne più approfonditamente in futuro.

Per quanto riguarda i salumi, oltre ai salami di renna, alce e balena (in vendita un po’ sempre per la verità), una specialità è il fenalår, la coscia salata ed essiccata di agnello, oltre al fårikål, cioè agnello bollito con cavoli e pepe in grani.

Oltre allo Julebord del posto in cui lavoro, svoltosi presso il Ladegård, un bellissimo edificio risalente agli inizi del 1700, pochi giorni prima avevo avuto il piacere di essere ospite dell’Ambasciatore (Dott. Giorgio Novello) e della sua consorte presso l’Ambasciata Italiana in Norvegia, per un cocktail di Natale.

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Quello del 2016, dunque, è stato per me un Natale speciale, celebrato con stile sia in Norvegia che in Italia. Non sono mancati torroni, panettoni, ma anche salmone e patate dolci, per vivere al meglio quanto di buono abbia da offrire il posto in cui ci troviamo.

E voi invece? Come avete festeggiato? E che cosa non può assolutamente mancare sulle vostre tavolate a Natale?

In attesa di leggere i vostri commenti qui, o sulla nostra pagina Facebook, vi auguriamo un buon anno…o anche, “Godt Nyttår”!!

“Ma se non basta….??!?”

Ma se poi non basta?!?”

Ecco una domanda che tutti gli amanti della buona tavola in #Italia si fanno spesso quando devono ricevere ospiti a casa per un #pranzo o una #cena in compagnia.

Soprattutto in questo momento dell’anno e particolarmente al centro/sud Italia, il periodo che va dall’8 Dicembre al 7 Gennaio è quello che maggiormente mette alla prova la capacità di resistere alle famigerate “#abbuffate“.

In generale, tuttavia, in Italia è molto importante il momento del pranzo in famiglia, soprattutto durante il week end quando possiamo stare un po’ più tranquilli e goderci con calma un buon pranzetto.

Ma avete mai pensato a tutti i preparativi del pranzo della domenica?

Bisogna decidere il menù, fare la spesa, pensare alla “mise en place”, i vini da abbinare al cibo e così via….

Quando poi a preparare il pranzo è un’abruzzese (ma anche una campana, una pugliese o una siciliana…) vi troverete inevitabilmente ad ascoltare la fatidica frase: “e se poi non basta???”

Noi italiani cresciamo con i pranzi in famiglia e con gli amici. Amiamo la compagnia e non vogliamo far mai brutta figura. Per questo motivo, anche se è tutto pronto, ogni volta che invitiamo qualcuno a pranzo o cena prepariamo sempre qualcosa in più (meglio che avanza qualcosa) perché non si può mai sapere…

E così ti trovi davanti un pranzo degno di questo nome con antipasti (qualcosa di semplice per placare lo stomaco)…  antipasto

 

 

 

 

 

Due diversi primi (uno non basta perché…”se poi non gli piace, che fa? non mangia??”)…

Un secondo abbondante con uno o due contorni (patate ed insalata, ad esempio)…

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Per finire: frutta, dolce, caffè ed ammazzacaffè.

Se tra i commensali c’è qualcuno dai gusti difficili, inoltre, la brava cuoca ha già pronto in frigo un tradizionale tagliere di formaggi e salumi per far fronte a ogni evenienza proprio perché mentre si occupava dei preparativi ha pensato: “e se poi non basta?”

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E voi quando invitate amici o parenti a pranzo come vi comportate?

# LifeinNorway – Road Show Oslo: 21/09/2016

Food, Fashion, Design, Cultura…
L’Italia nel Mondo significa questo ed è per tale motivo che oggi voglio promuovere il prossimo evento del Road Show che si terrà ad Oslo il prossimo 21 settembre, divulgando un comunicato che l’Ambasciatore Italiano in Norvegia, Dott. Giorgio Novello, mi ha girato ieri:

Le relazioni bilaterali tra Italia e Norvegia stanno vivendo un momento particolarmente felice. Ne è testimonianza la visita di Stato compiuta da Re Harald e la Regina Sonja in Italia lo scorso aprile ed il fiorire di iniziative che rafforzano la già eccellente collaborazione esistente in tanti settori.

In questo contesto l’Ambasciata ha lanciato la proposta di un Evento Itinerante (“Road Show”), articolato in 50 eventi specifici in varie parti del Paese. Intendiamo così presentare le eccellenze italiane nei tanti settori di  cooperazione e le tante  e proficue sinergie con la Norvegia: dalla politica all’economia, dalla cultura alla scienza e tecnologia.

Il nostro Evento Itinerante ha un logo ed un motto: “Under the Sign of Excellence- Italia presenterer seg i et Road Show gjennom norske byer”, scelti in base ad una consultazione pubblica on line promossa dall’Ambasciata a maggio.under-the-sign-of-excellence

Siamo orgogliosi di avere numerosi e prestigiosi partner italiani e norvegesi, i cui loghi figurano nei singoli eventi realizzati in collaborazione.   

L’iniziativa ha vissuto la sua fase preliminare nei negli scorsi mesi di maggio e giugno, culminata con la presentazione ufficiale da parte di un membro del Governo italiano il 28 giugno scorso in Residenza.

Seguiranno ora sei tappe in altrettante città norvegesi (Oslo, Bergen, Trondheim, Bodø, Røros and Stavanger) ed alcuni eventi anche in Italia, nel Nord, nel Centro e nel Sud, a sottolineare vieppiu’ i legami tra i due Paesi. Il tutto avrà luogo da settembre 2016 a maggio 2017.

Per ogni tappa si prevedono eventi di varia natura, da conferenze a visite guidate, da degustazioni a concerti, da proiezioni a mostre: in tutto dunque 50 proposte, ciascuna delle quali di qualita’.

La tappa di Oslo è stata avviata in occasione della visita della Nave Scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci” e sarà particolarmente intensa, con una quindicina di eventi che si svolgeranno tra settembre ed ottobre.

Segnalo in particolare la presenza del Governo norvegese ad un nostro specifico appuntamento: la Ministra per l’Infanzia e le Pari Opportunità, Solveig Horne, sarà con noi ed interverrà il mercoledì 21 settembre alle ore 17.00 nella Gamle festsal dell’Università di Oslo (Domus Academica) per celebrare le prime donne laureate nel mondo. Ricorderemo in particolare (con presentazioni, letture ed esecuzioni musicali) Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, dottore in filosofia all’Università di Padova nel 1678, e Cecilie Thoresen, la prima donna iscritta all’Università di Oslo.

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