Eurovo risponde…

A seguito della comunicazione inerente il ritiro dell’albume liottizzato, mi sono preso il tempo per scrivere due righe alla Eurovo

Stimata dottoressa Salvador,
mi chiamo Raffaello De Crescenzo e sono un food & beverage blogger, laureato in Tecnologie Alimentari e consumatore del vostro albume liottizzato.
Qualche giorno fa ho scritto un post proprio su questo vostro prodotto, riproponendomi di contattarvi per cercare di avere maggiori informazioni sugli aspetti tecnologici legati alla realizzazione di questo trattamento termico che tanto mi interesserebbe capire meglio.
Ieri mi è stato fatto notare un messaggio di richiamo del prodotto presso uno dei DICO di Ancona, la città in cui abito.
Mi piacerebbe molto poter avere un comunicato, anche breve, da parte della vostra società e qualche informazione utile da poter condividere con i miei lettori.
Sicuramente concorderete con me che tutto ciò gioverebbe alla vostra web reputation.
La ringrazio per quanto potrà dirmi.
Cordiali saluti
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In poco più di 24 ore ecco la risposta che mi è stata data:
Buonasera dott. De Crescenzo,
le inviamo in allegato la nota disposta dall’azienda in merito al richiamo dell’albume Facilissimo.
Oggetto: pericolo contaminazione salmonella in albume Facilissimo – Eurovo Service

A seguito della segnalazione da parte di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ricevuta oggi, 5 dicembre 2015, della contaminazione di salmonella riscontrata nel prodotto Facilissimo (bottiglia da 1 litro) prodotto in Francia a marchio Eurovo Service, Eurovo Srl ha immediatamente disposto il ritiro dell’intero lotto numero 441202 di prodotto da tutti i punti vendita in Italia.
I supermercati sono stati allertati e stanno provvedendo a eliminare il prodotto dagli scaffali. In caso di acquisto, in via cautelativa, si invita a riportare Facilissimo lotto n. 441202 nel punto vendita dove è stato acquistato.
Eurovo Srl ha adottato tutte le procedure di sicurezza atte a garantire la risoluzione del problema,
comunque circoscritto al lotto sopra identificato.
Il prodotto, se consumato previa cottura a min. 63° per 3 minuti, risulta sanificato.
Oltre al richiamo, l’azienda ha istituito un indirizzo email (ritiri@eurovo.com) al quale è possibile scrivere per dubbi e chiarimenti in merito.
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Al momento, però, ancora nessun cenno a qualche informazione in più sul processo di liottizzazione…
Vedremo se più avanti riusciremo a scoprire qualcosa in più.

 

Richiamo prodotto….

Ricordate l’albume liottizzato di cui vi avevo parlato qualche post fa?

L’altro ieri mi è stato fatto notare questo messaggio, esposto presso uno dei DICO di Ancona

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Sarebbe il momento di riuscire a capire meglio come funziona questa liottizzazione e perchè possono presentarsi questo genere di problemi….

Nel frattempo, qualora abbiate già acquistato questo prodotto, verificate di non essere in possesso di una bottiglia proveniente da quel lotto.

La liottizzazione…come funziona??

Qualche settimana fa, sullo scaffale di un supermercato, ho trovato questo prodotto….

Albume liottizzato

Dato che si faceva riferimento ad un “un particolare metodo di pastorizzazione che permette di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali naturali dell’albume e soprattutto di evitare l’aggiunta di additivi e/o conservanti” ho deciso di approfondire la cosa.

Sono ormai fuori dall’università da qualche anno, infatti, e non ricordo di aver mai sentito parlare di questo processo termico chiamato liottizzazione.

Ho scoperto che 1 BOTTIGLIA da 1 kg DI ALBUME LIOTTIZZATO equivale a 32 ALBUMI D’UOVO
• 1 ALBUME = 31,25 g DI ALBUME D’UOVO LIOTTIZZATO
• Residuo secco: 11,5% • Proteine: 10,2% • Lipidi: tracce
• Conservazione a temperatura ambiente fino a 6 mesi: in tale condizione, il prodotto è pronto all’uso e già alla temperatura ottimale per la lavorazione.
• Ideale per tutte le preparazioni in cui sono indispensabili le proprietà montanti dell’albume: meringhe, spumiglie, torrone bianco, creme al burro, semifreddi, parfait, sorbetti, dacquoise.

Molti i rimandi su siti per “palestrati” ma totale silenzio sugli elementi per lo meno basilari di questo trattamento termico.

Ho anche scritto alla Eurovo, che se ho ben capito detiene il brevetto per tale procedimento, augurandomi di poter ricevere qualche informazione in più…

Per il momento restiamo in attesa e se qualcuno dei nostri lettori avesse notizie certe al riguardo, sarò ben lieto di pubblicarle.