Vinitaly 2015…il Festival delle Occasioni

Volete un’occasione per stringere la mano ad uno vostri “idoli” del mondo del Vino?
Il Vinitaly ve la dà…
Volete un’occasione per assaggiare un vino di cui avete letto una grande recensione su una guida o che vi incuriosisce particolarmente?
Il Vinitaly è il posto giusto!!
Volete un’occasione per stupirvi, abbandonandovi alla ricerca di sensazioni nuove, che solo un vino di cui magari non sapevate nemmeno l’esistenza, può regalarvi?
Al Vinitaly la troverete….

20

Sarà anche un’iniziativa estremamente onerosa per i produttori (costi per stand davvero elevati), ma è pur sempre l’evento dell’anno per tutti quei visitatori che non possono o non vogliono permettersi di andare fuori dal nostro Paese.

E, come se non bastasse, può essere, come tutti gli eventi di grande richiamo, anche il posto giusto per incontrare personaggi famosi del piccolo o del grande schermo (anche se a me personalmente non è successo)…

La mia rapida “iniezione” di Vinitaly 2015 mi ha permesso di incontrare per la prima volta di persona alcune persone che avevo avuto modo di conoscere solo sul web, come ad esempio Leonardo Zerilli, dell’azienda Terre del Sole, di cui avevo avuto il piacere di assaggiare i prodotti qualche mese fa….

Con Leonardo Zerilli

E’ stata, quindi, una bella occasione per realizzare nuovi contatti e confrontarmi con chi vive il mondo del Vino da più tempo di me.

Compagni di questa mia rapida ma intensa giornata, Marco Simonetti, un giovane e brillante produttore di Staffolo ed Angelo Caputo, agente della zona di Vicenza, da una vita nel mondo del Vino.

Il padiglione dei vini Biodinamici ha attratto da subito la nostra curiosità, lasciandoci, però, un po’ perplessi su alcuni prodotti. Tuttavia è innegabile che questa tipologia di vini stia riscuotendo sempre maggior interesse, dato anche il fatto che sempre più persone decidono di avvicinarsi e capire sul serio il mondo che si nasconde dietro ad un bicchiere….

9 10

Viticoltori “talebani” che presentano vini non filtrati e non trattati, che si possono presentarsi anche tutt’altro che limpidi e che richiedono spesso un po’ di tempo per liberarsi di alcune “puzzette” non proprio gradevoli, di primo acchito, al naso.

Tornando alla “normalità”, abbiamo comunque voluto concentrarci su cose particolari, rimanendo davvero stupiti dal Franciacorta Biologico di Elisabetta Abrami (secondi, per produzione, solo a Barone Pizzini) e innamorandoci del Nebbiolo della Valtellina vinificato in bianco (Casa Vinicola Nera)…

15 28

Il “viaggio” non poteva non prevedere anche qualche assaggio di prodotti della nostre Regione ed un saluto ad un “folle genio” del Verdicchio, quale Lucio Canestrari (di cui avevo già parlato qui) e a Monica Eleuteri, responsabile commerciale per l’estero della Cantina Colli Ripani, uno dei giganti della nostra Regione, con oltre un milione e mezzo di bottiglie prodotte all’anno….che presto diventeranno due!

34

Come sempre il tempo è tiranno e non ho potuto salutare tutti gli amici e le persone che stimo nel bellissimo mondo del Vino e mi auguro di potermi rifare quanto prima.

Oltre alle foto pubblicate in questo post, trovate tutti gli scatti di questa intensa giornata sulla pagina Facebook di CulturAgroalimentare, cliccando qui!

Stavolta, però, non finisce qui!!

C’è una sorpresa, infatti, per tutti i nostri lettori che non vogliono accontentarsi di leggere, ma desiderano anche assaggiare qualcosa: da oggi, infatti, abbiamo stabilito accordi speciali con alcuni dei produttori di cui vi ho parlato in questo articolo e, quindi, è possibile ricevere direttamente a casa ed a condizioni vantaggiose i prodotti delle aziende:

– Terre del Sole (prov. di Trapani);
– Simonetti Vini (prov. di Ancona);
– Cantina Colli Ripani (prov. di Ascoli Piceno).

Per maggiori informazioni, potete scrivere all’indirizzo info@culturagroalimentare.com oppure chiamare la nostra Info Line al numero 349/1790549!!

Ne assaggerete delle belle…..
Annunci

Artisti diVini – Lucio Canestrari

GLI ARTIGIANI DEL VINO RACCONTATI ATTRAVERSO LE LORO CREATURE

foto 5

Ritratto di un artista “bohémien” del Vino

Conoscere Lucio Canestrari della Fattoria Coroncino a Staffolo (AN) è una di quelle esperienze che ti porti dentro a lungo…

Eclettico, brillante, simpatico e dalle idee anticonformiste, con lui è possibile spaziare su tanti argomenti, finchè ci soffermiamo a parlare sulla validità del concetto di varietà, paragonato a quello di terroir.

Se è vero che un vino prodotto in una certa zona da un determinato vigneto può dare un risultato anche totalmente diverso se coltivato da un’altra parte….ha senso parlare di caratteristiche varietali o dobbiamo limitarci a considerare quel vino come semplice risultato del terreno e della mano di chi ha allevato la vite e prodotto il vino?

E qui entra in gioco Lucio col suo Verdicchio biodinamico
Faccio come mi pare. É una vita che faccio così….e dove arrivo metto il segno…

con vino

Ci racconta che stava per mollare tutto quando, coperto dalla testa ai piedi, doveva dare concimi e fertilizzanti al suo vigneto…poi la scoperta del biodinamico, di pari passi con quella della medicina omeopatica. Due concetti apparentemente così lontani, eppur così vicini…

I vigneti sono stati impiantati nell’82 e nell’85, oltre ad uno nuovo impianto risalente a quest’anno. Sesto d’allevamento: 2,80 x 0,80. Sistema: guyot.

2014-08-24 18.13.51

A giudicare dagli attestati di stima e dai numerosi riconoscimenti che il suo lavoro ha ottenuto da ogni parte del Mondo in tanti anni di lavoro, i risultati della sua filosofia funzionano!

Da Roma a Staffolo per costruire qualcosa di grande….

LA DEGUSTAZIONE

foto 3 foto 4

Il Coroncino vendemmia 2012 appena imbottigliato.Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Classico Superiore

Data degustazione: 24 agosto 2014

Titolo alcolometrico: 14° alc.
Annata: 2012

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino con vivaci riflessi verdolini,
– Consistenza: consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: un naso vivace, in cui spiccano su tutto l’agrumato ed una lieve mandorla amara

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: abbastanza fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: succulento, vivace e sapido. Un vino interessantissimo, quasi emozionante.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: fuori da ogni logica “tradizionale”, in rispetto al modo di fare di questo produttore, anche in virtù del fatto che i suoi prodotti possono essere molto diversi tra loro e che il tempo incide in maniera sostanziale sulle emozioni che i suoi vini possono trasmettere (e questo è stato appena imbottigliato), non darò alcun voto a questa degustazione.

Un viticoltore da sempre convinto che il Verdicchio esprima il meglio di sé con qualche anno di affinamento in bottiglia, ma che, con questo prodotto, ci regala qualcosa a mio avviso già piuttosto pronto, con una beva stimolante, che non vorrei aspettare a lungo prima di bere!

Ammaliante!!

foto 2