Simply Italian Great Wines Norway 2016

Il 10 ottobre scorso ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione del Simply Italian Great Wines, che si è svolta ad Oslo e ha permesso a circa 30 aziende italiane di farsi conoscere ad importatori e ristoratori locali.

L’evento è iniziato con una degustazione guidata dal Master of Wine norvegese Arne Ronald, che ha illustrato a grandi linee le principali aree produttive italiane e ci ha condotto all’assaggio di 9 vini, principalmente toscani e veneti, con due eccezioni dal Piemonte e dall’Abruzzo. Andiamoli a vedere in dettaglio:

  1. #Chianti DOCG “Poggio ai Grilli” dell’Azienda Tenuta San Jacopo (Cavriglia – AR).
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    Solo 25.000 bottiglie per questo Sangiovese 100% del 2014, le cui uve sono raccolte a mano, pressate dolcemente per ottenerne un mosto che viene tenuto due giorni a bassa temperatura prima di iniziare la fermentazione, condotta, a temperatura controllata, in vasche d’acciaio per circa 15 giorni. 13°Alc. Si presenta con un colore rosso rubino non particolarmente intenso, limpido e consistente. Al naso è intenso, abbastanza complesso ed abbastanza fine, con note fruttate (ciliegia e fragola) e qualche richiamo di sottobosco. In bocca è secco caldo, abbastanza mordibo, fresco, abbastanza tannico. Un vino corretto.
  2. #Chianti Classico DOCG “La Sala” dell’Azienda La Sala-Il Torriano (San Casciano in Val di Pesa – FI).img_20161010_122818
    Tra le 20 e le 30.000 bottiglie prodotte nel 2013 per questo blend Sangiovese (85%) e Merlot (15%). Anche in questo caso la vendemmia è manuale e il vino affronta un periodo di affinamento di 12 mesi, di cui sei in botti di rovere francese da 38,5 hl. 13°Alc. Rosso rubino abbastanza intenso, limpido e consistente. Al naso è fine, intenso, quasi complesso: lampone, pepe, tabacco, leggera nota di cuoio. Si avverte l’uso (sapiente) del legno. Il 15% di Merlot completa il bouquet sia al naso che in bocca, dove risulta secco, caldo, abbastanza morbido, fresco, con un tannino gradevole; un buon equilibrio, armonia e persistenza abbastanza buone.
  3. DOC #Piave “Raboso” dell’Azienda Ornella Molon (Campo di Pietra – TV).
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    Abbiamo assaggiato l’annata 2011, la cui produzione conta solo 6500 bottiglie. Un 100% Raboso che completa la fermentazione malolattica in barrique, tra la primavera e l’estate successive alla vendemmia e che deve attendere ben 5 anni prima di essere immesso sul mercato: 24 mesi in barrique di rovere francese di secondo e terzo passaggio, ulteriori 12 mesi in tonneau da 50 hl e poi altri due anni di affinamento in bottiglia. Si presenta con un bel colore rosso rubino quasi impenetrabile. Ciliegia sotto spirito, cuoio e liquirizia al naso. Tannino importante, forse un po’ verde, che asciuga quasi completamente la bocca e ben si abbina con piatti abbastanza grassi, sughi e stracotti.
  4. Vino #Nobile di #Montepulciano Riserva DOCG “Carpineto” del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (SI).
    img_20161010_122829Nel 2015 l’annata 2010 di questo vino si è attestata alla 26esima posizione della lista dei 100 migliori vini, secondo Wine Spectator. Noi abbiamo assaggiato l’annata 2012. Blend di Sangiovese, Canaiolo ed altre varietà autorizzate, il cui mosto è lasciato in macerazione sulle bucce per 10/15 giorni a 25/30°C, questo vino si presenta con un colore rosso rubino abbastanza profondo, limpido e consistente; al naso offre una nota aromatica particolare, eterea e tendenzialmente legnosa che sorprende notevolmente, data l’assenza dell’uso di botti in lavorazione. In bocca è tendenzialmente morbido, con un tannino quasi setoso, gradevolissimo. E’ un vino pieno, rotondo, da gustare con formaggi ed affettati.
  5. #Montepulciano d’#Abruzzo DOC Riserva “Marina Cvetic San Martino Rosso” dell’Azienda Masciarelli (San Martino sulla Marrucina – CH).
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    “Uno stile molto moderno di fare Montepulciano” secondo il relatore della degustazione. Un Montepulciano in purezza che ha un periodo di affinamento di 12 mesi in botti di rovere di primo passaggio, più ulteriori 12 mesi in bottiglia. L’annata 2013 che abbiamo degustato ha ben 14°Alc. e un bel colore rosso rubino con riflessi violacei, un naso fine, intenso ma non particolarmente complesso (complice anche una temperatura di servizio un po’ bassa); in bocca è una bomba di frutti e spezie (violetta, vaniglia, cioccolato amaro). Pieno, armonico, assolutamente rispondente alle caratteristiche del Montepulciano, anche se forse un po’ pesante.
  6. DOCG #Brunello “La Togata”, dell’omonima azienda La Togata (Montalcino – SI).
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    Sangiovese 100% con alle spalle 36 mesi di botti di Slavonia. L’annata 2011 proposta in degustazione si presenta con un intenso rosso rubino con riflessi granati. Al naso rivela profumi di more, spezie, erbaceo, tabacco. In bocca è secco, caldo, morbido, tannico, ma non ruvido, complesso, strutturato, bilanciato, armonico e persistente. Un vino importante, da abbinare a cibi complessi, cacciagione, selvaggina, stracotti…Assolutamente interessantissimo.
  7. #Brunello di #Montalcino DOCG “Le Macioche”, dell’omonima azienda Le Macioche (Montalcino – SI).
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    La fermentazione viene condotta con lieviti indigeni, in botti di legno di Slavonia. L’annata 2011 dichiara 14,5°Alc e si presenta con un colore rosso rubino ed un naso fruttato ed etereo, che richiede tempo prima di aprirsi e regalare una morbidezza assolutamente particolare. In bocca è molto caldo, con un tannino un po’ pungente e, almeno ad un primo assaggio, non sembra totalmente equilibrato. Da abbinare a piatti di carne, soprattutto cacciagione e selvaggina.
  8. #Barolo DOCG “Boiolo” dell’Azienda Camparo (Diano d’Alba – CN).img_20161010_122914

    Un barolo biologico, annata 2011, prodotto in sole 6000 bottiglie. Nebbiolo 100% con alle spale 24 mesi in barrique di rovere francese da 25 hl ed un grado alcolico di 15°Alc.
    L’annata 2011 ha un naso che richiede tempo per farsi apprezzare, intenso, ma non molto complesso (frutti rossi). In bocca è molto caldo, secco, abbastanza fresco. Si avverte l’importante carica alcolica. Rotondo, ma non molto persistente.

  9. #Amarone della #Valpolicella DOCG dell’Azienda Villa Mattielli (Soave – VR).
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    L’uvaggio dichiarato di questo Amarone, annata 2012, è il seguente: Corvina (50%), Corvinone (30%), Rondinella (15%), Oseleta (5%).
    12/15 mesi in barrique e tonneaux di rovere francese ed ulteriori 2 anni in bottiglia. L’annata proposta in degustazione è la 2012 che ha un bel colore rosso con sfumature granata. Al naso è intenso, complesso e fine: frutti rossi (ciliegia e amarena su tutti), cioccolata, vaniglia, tabacco. Tendenzialmente abboccato, caldo, morbido, in bocca avvertiamo quasi una leggera tostatura; ha un corpo pieno, persistente, importante e lascia un sapore gradevolissimo…E’ un vino da abbinare a piatti complessi, di selvaggina, brasati, stufati, ma anche a carne con le prugne o, perchè no, a fine pasto, con biscotteria o pesche.

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L’evento è poi proseguito con gli incontri con i produttori e ancora tanti altri assaggi (particolarmente interessante l’Azienda Sani di Verona), alla presenza di addetti ai lavori, appassionati ed importatori.

Una giornata che ricorderò con piacere e che mi auguro possa aver aiutato i produttori che hanno partecipato a sviluppare contatti utili per “colonizzare” #Oslo e la #Norvegia, anche se tanto lavoro, sopratutto in termini di Cultura Enogastronomica, è da fare in questo Paese. I consumatori, infatti, in molti casi devono essere ancora formati, prima di poter avere la comprensione del valore di ciò che, dall’Italia, possiamo proporre.

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Come sempre, cliccando qui potrete vedere tutte le foto di quest’evento direttamente dala pagina Facebook del blog.
Personalmente auspico che altre iniziative come questa possano essere promosse nella capitale norvegese e finchè sarò qui (e ne verrò a conoscenza) sarò lieto di continuare a raccontarvele.

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# LifeInNorway – 10.10.2016: Simply Italian Great Wines

#SimplyItalianGreatWinesNorway, il 10 ottobre a Oslo

Dove c’è buon vino, dove c’è buon cibo, c’è sempre il vostro CulturAgroalimentare.com!!
Che sia in Italia, in Norvegia o ovunque io mi possa trovare, come una calamita finisco spesso per attrarre notizie, eventi ed avvenimenti interessanti dal punti di vista Agroalimentare.

E così quest’oggi vi giro il comunicato stampa di un interessantissimo evento che si terrà ad Oslo dopodomani (lunedì 10 ottobre), al quale avrò il piacere e l’onore di partecipare: il primo Simply Italian Great Wines Norway!

NORVEGIA: ITALIA AL PRIMO POSTO TRA I PAESI ESPORTATORI DI VINO
Un mercato in continua crescita che punta alla qualità dei nostri prodotti

Il 10 ottobre si terrà ad Oslo, presso la prestigiosa e suggestiva Gamle Logen, la prima edizione di Simply Italian Great Wines Norway organizzata da I.E.M. (International Exhibition Management) società veronese leader nella promozione del vino italiano sui mercati internazionali.

Per la prima volta, dunque, la collaudata formula dei Simply Italian Great Wines approda in Norvegia con una trentina di aziende provenienti da diverse regioni italiane ed un mirato programma con un seminario dedicato ai grandi rossi italiani, condotto dal Master of Wine Arne Ronold, seguito dal walkaround tasting entrambi dedicati a operatori del Monopolio, importatori, ristoratori, sommelier rappresentanti della stampa e opinion leader.

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La Norvegia è un mercato in costante crescita soprattutto per quanto riguarda l’importazione di vini Made in Italy di qualità e quindi un Paese interessante per le aziende italiane che intendono allargare i loro sbocchi commerciali.

Il Paese scandinavo infatti si posiziona al sesto posto, prima della Cina, per importazione di vini italiani con una domanda del valore di 126 milioni di euro nel 2015 (fonte: Wine Monitor).

I dati relativi all’export di vino italiano per il primo semestre del 2016 registrano un aumento, sia in termini di volumi sia in termini di valore: gli spumanti sono quelli che tirano maggiormente (+25% in volumi e +22% in valore), seguiti dal vino in bottiglia (+1,6% in volumi e +3,8% in valore) e dal vino sfuso (+1,5% in volumi e +2,4 in valore) (fonte: Il Corriere Vinicolo).

I Paesi scandinavi sono un’area nuova nel nostro calendario eventi – spiega Marina Nedic, Managing Director di I.E.M. e la Norvegia è un mercato particolare per la presenza del Monopolio, l’unico organismo autorizzato alle vendite al dettaglio di alcolici con gradazione superiore ai 4,7% vol., pertanto siamo contenti di essere riusciti a portare anche qui parte dell’identità italiana rappresentata dai nostri prodotti vinicoli.

Siamo più che convinti che questa sia una grande opportunità per le aziende partecipanti per far conoscere i loro prodotti sul mercato internazionale e potersi confrontare con gli operatori di settore”.

Negli ultimi anni il vino italiano ha goduto di una forte spinta nelle vendite fino a superare il primato che per anni ha mantenuto la Francia; una tendenza che sembra destinata a proseguire considerato il crescente interesse dei consumatori norvegesi per i vini italiani e l’ampia e variegata offerta che i nostri produttori possono esprimere e che ancora non è conosciuta.

L’incontro – conclude Marina Nedic- avverrà nella suggestiva Gamle Logen che significa Casa della Cultura: quale luogo migliore se non proprio la casa della cultura per promuovere e far conoscere i vini, i territori e la cultura del vino italiani.”

Le aziende partecipanti sono:

Brunello La Togata (Toscana); Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (Toscana); La Sala (Toscana); Le Macioche (Toscana); Masciarelli (Abruzzo); O.M.T. (Veneto); Parol Vini (Veneto); Sani (Veneto); Tenuta San Jacopo (Toscana); Tenute Falezza (Veneto); Villa Mattielli (Veneto); Diwinexport: Antica Cascina dei Conti di Roero (Piemonte), Azienda Agricola Camparo (Piemonte), Azienda Agricola Giovanni Boroli (Sicilia), Azienda Agricola Marini (Calabria), Cascina Alberta (Piemonte), Filodivino (Marche), L’Autin (Piemonte), Podere 29 (Puglia), Prosecco Ardenghi (Veneto), Società Agricola Lovera (Lombardia),Tenuta Tamburnin (Piemonte); I.ter Camera di Commercio di Udine (Friuli Venezia Giulia): Cà Tullio, Castellargo, Piera Martellozzo, Reguta di Anselmi.

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Con il mio blog, assieme a due collaboratori, sarò presente già dalle 11.00 per una degustazione guidata, tenuta dal Master of Wine Arne Ronald: “L’esperienza della diversità italiana”.

Seguiranno aggiornamenti su questo interessantissimo evento, quindi….Stay tuned!!