#RadiniRecensioni – Pelago 2012 di Umani Ronchi

#RadiniRecensioni – Umani Ronchi, Pelago 2012
di Federico Radini

18578821_10212914116316029_1718511426_n

Il Pelago nasce sul Monte Conero, da vitigni esposti verso il mare. L’azienda nasce a Cupramontana con il Verdicchio e successivamente si trasferisce sulle pendici del Monte Conero, a Camerano, mantenendo la cantina stoica per la produzione di Verdicchio.
Azienda storica e di rilevanza nelle Marche per l’alta qualità e anche per la produzione, ha un mercato che oramai tocca tutto il mondo. E’ in particolar modo in Giappone che si sta avendo lo sviluppo maggiore grazie anche all’apertura di locali che portano il nome di alcuni loro vini.

Il Pelago nasce nel 1994 e il papà di questa meraviglia è il grande Giacomo Tachis, che, girando intorno al tavolo delle prove dei vari “tagli”, improvvisamente ritornò sui suoi passi e riassaggiando il bicchiere, dichiarò che quello era il “taglio” che meglio lo soddisfaceva: Cabernet Sauvignon 50% – Montepulciano 40% – Merlot 10%.

PelagoIl vino si presenta di colore rubino, intenso e impenetrabile con un profumo vivace e ampio, con sentori floreali di rosa rossa, viola, frutta rossa e nera, piena e succosa che ritorna anche in bocca. Sentori di tabacco, scatola dei sigari e spezie.
Corposo e persistente in bocca, che offre una freschezza e bevibilità instancabili; un denso retrogusto con un finale balsamico, liquirizia in particolar modo.

Un vino da gustare con carni rosse o meglio ancora con della selvaggina da piuma, può anche accostarsi a dei formaggi stagionati importanti. Oserei accostarlo anche ad uno stoccafisso all’anconetana, corposo, denso e pieno di sapori del pesce ma anche dei condimenti usati, principalmente olio d’oliva di alta qualità, che rende il pesce gustoso e indimenticabile al palato, un abbinamento della tradizione, come si usava una volta, quando il vino principalmente usato era il rosso anche lungo la costa. Servito a una temperatura di 18/20*C. in un calice di grandi dimensioni, con un corpo piuttosto ampio, così da consentire la giusta ossigenazione del vino, lungamente affinato in bottiglia; i tannini così ammorbiditi, sviluppano aromi complessi e terziari che, liberandosi dal vino, si concentreranno nell’apertura più stretta del bicchiere.

Antonio Centocanti nuovo presidente IMT

ISTITUTO MARCHIGIANO DI TUTELA VINI: ANTONIO CENTOCANTI ELETTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO

Antonio Centocanti

È Antonio Centocanti, presidente della Cantine Belisario Soc. Coop. Srl, il nuovo presidente dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), consorzio diretto da Alberto Mazzoni che rappresenta l’82% dell’export vinicolo delle Marche. Nato a Cerreto d’Esi, classe 1955, Centocanti che succede a Gianfranco Garofoli, è stato eletto all’unanimità dal neo consiglio di amministrazione del maxiconsorzio che conta circa 700 soci e 16 denominazioni tutelate. Ad affiancarlo, i nuovi vicepresidenti Michele Bernetti (Umani Ronchi) e Doriano Marchetti (Moncaro).

Le Marche del vino – ha detto il nuovo presidente di Imt, Centocanti – hanno raggiunto un buon livello sul fronte della notorietà e della qualità dei prodotti ormai apprezzati a livello internazionale, Verdicchio in primis. Ora occorre fare il salto di qualità. Obiettivo del prossimo triennio sarà perciò consolidare l’immagine e le posizioni conquistate dai vini marchigiani sul mercato interno ma soprattutto rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri attraverso azioni promozionali mirate e incoming sul territorio. Una direzione questa – ha concluso Centocanti – ampiamente condivisa dalla nostra base associativa”.

(Intercom – Ufficio stampa IMT, Ilaria Koeppen)

Verdicchio di Jesi “Vecchie Vigne” – Az. Umani Ronchi

Data degustazione: 17 luglio 2014
Vino: Casal di Serra “Vecchie Vigne”, Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore

Azienda: Umani Ronchi

Titolo alcolometrico: 14,5° alc.

Annata: 2011

2014-07-17 21.38.27 2014-07-17 21.38.33

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino,
– Consistenza: consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: Floreale (fiori secchi, camomilla), fruttato (mela matura).

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo/alcolico
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: colpisce x le note di fiori leggermente secchi che si ritrovano sia al naso che in bocca e si sciolgono in un vino possente, adatto a piatti complessi, ma tendenzialmente morbidi proprio per la sua freschezza comunque importante.
Un classico esempio di come il Verdicchio possa durare nel tempo.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: abbastanza armonico (la notevole carica alcolica rende questo vino possente, ma forse anche un po’ difficile per un intero pasto),
– Mio voto in centesimi: 87

Tartufo e pesce? Un binomio in grado di stupire

É sempre piacevole lasciarsi catturare dalla poesia della baia di Portonovo; ancor più bello è quando alla poesia della natura si aggiunge quella della buona cucina

2014-07-17 20.56.52

É il caso della serata “Tartufo vista mare”, svoltasi presso il ristorante “Il Molo” di Portonovo (AN), orchestrata con stile dallo chef Simone Baleani, in collaborazione con Alberto Melagrana e collaboratori.

2014-07-17 20.45.01

In compagnia dell’amico Roberto Orciani, che sono riuscito a coinvolgere in questo evento, ancora una volta nonsolotappo e culturagroalimentare a braccetto per raccontarvi una serata diversa dal solito…

Si comincia con una crema di baccalà al tartufo nero, puré e crudo di scampo. Deliziosa, ma forse un po’ in contrasto con la notevole freschezza della Passerina Vigor di Umani Ronchi.
Si prosegue con moscioli selvatici di Portonovo accompagnati da una bruschetta al tartufo e da una condita con un extravergine che esalta il piatto e l’area di produzione, il Conero stesso: l’extravergine dell’Azienda Agricola Frittelli.

Gli antipasti si concludono con un polpo, morbidissimo, accompagnato da purè di patate di Sompiano al tartufo.
Piatto dalla struttura raffinata, che quasi si scioglie in bocca e dimostra, ancora una volta, che unire questo tubero col pesce non è eresia.

10483619_748508038520957_4739854554855468507_n  2014-07-17 21.38.27

Saliamo di complessità nei piatti ed incontriamo un grande vino: le Vecchie Vigne di Umani Ronchi!

Ora è la volta del risotto mantecato al tartufo nero, ostriche e capperi di Sicilia: un morso di mare.
Il piatto della serata: l’idea del tartufo che incontra il mare si estrinseca proprio in questa portata e lascia piacevolmente sorpreso anche il più classico dei puristi. Sembra quasi di masticare le onde…

2014-07-17 22.06.44

Il connubio pesce-tartufo si esalta anche nella portata che fa sposare il
rombo chiodato col tartufo di Acqualagna.

2014-07-17 22.37.33

Una vera sorpresa che non smette di stuzzicare il palato, senza appesantirlo.
La mano dello chef si nota quando, durante il pasto, ti accorgi che l’olio utilizzato nei piatti è veramente il minimo indispensabile ed arricchisce i piatti, amalgamandone delicatamente tutte le componenti.

Dolce e amaro si rincorrono in quella che é la conclusione di questo stuzzicante pasto: zabaione alla moretta. La grassezza e la dolcezza dello zabaione con la punta lievemente amara del tartufo…un gioco ben riuscito che imprime alla serata la sua giusta conclusione.

Onorato di aver partecipato a questo evento e di aver potuto raccontare l’arte di sperimentare in cucina. La dimostrazione di come due aspetti apparentemente (e geograficamente) così lontani del nostro territorio, in realtà possono convivere bene assieme e regalare emozioni uniche, senza mai eccedere e voler prevaricare l’uno (il pesce) sull’altro (“l’oro nero” di Acqualagna).

“E il naufragar m’é dolce” in questo tartufo (con) vista mare….

(Per vedere tutte le foto di questo evento, sapientemente organizzato e gestito da Giorgia Giacomuzzi e Roberta Roberti del Ristorante Antico Furlo, visitate, come sempre, la nostra pagina facebook!!)

20140717_222715